L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO AL TONIOLO DI MESTRE PER “MUSICA E LINGUAGGI 2007”

È ormai dal 2002 che questo gruppo di musicisti suona senza limiti, senza pregiudizi, sempre con il sorriso stampato sulle labbra. Cuba, Argentina, Senegal, Ungheria, Stati Uniti, Tunisia, Ecuador, Brasile e la culla del gruppo, l’Italia: nove sono i paesi di provenienza di questi professionisti di emozioni, che la sera del 26 aprile hanno colorato con i loro suoni il palco del Teatro Toniolo di Mestre nel terzo appuntamento della manifestazione “Musica e Linguaggi 2007”.

Durante la serata sono stati proposti tutti i brani che hanno accompagnato quest’anomala e meravigliosa esperienza musicale, che sta mietendo successi anche oltre i confini italiani, supportati sia dal docufilm girato da Agostino Ferrente, sia dall’ultimo lavoro discografico “Sona”.

Sotto la direzione di Mario Tronco, tastierista degli Avion Travel, la voce penetrante di Carlos Paz ipnotizza con i suoi vocalismi e il tipico timbro. Il suono pizzicato della kora, suonata dal senegalese Kaw, accompagnato dal suo conterraneo alle percussioni immerge il pubblico in un’atmosfera calda e straniante. Ma bastano pochi minuti e tutte le mani e tutti i piedi del pubblico iniziano a rumoreggiare. Esaltante l’esperienza d’ascolto che si può vivere in un live dell’Orchestra. Ci si rende conto dell’evento a cui si sta assistendo: “la ricerca di un modo di suonare insieme agli altri senza tradire il proprio stile” afferma Tronco.

I ritmi incalzanti e a volte meditativi spaziano facilmente senza interruzioni o ostacoli dal folk alla musica classica, dal pop al jazz, dal blues alla bossa nova. Fascino musicale puro.

Come in un allestimento teatrale, i numerosi strumenti hanno il loro posto. Magica orchestrazione, che sotto i riflettori suona il rosso delle terre calde, il verde smeraldo delle terre d’oriente, il blu delle americhe e il giallo dei deserti. Trascinanti sono le esecuzioni di brani come “Sona”, “Fela”, “Ena andi”. Spiritoso il racconto di Omar Lopez Valle, cubano alla tromba, che racconta in un italiano contagiato dai dialetti del nostro bel paese (romanesco, napoletano) la storia della sua canzone “Vagabundo Soy”, dove trasmette la voglia di viaggiare che ancora oggi lo caratterizza, per portare al mondo la sua anima musicale, anima cubana.

L’affetto e l’entusiasmo del pubblico mestrino non si fanno attendere: tutti in piedi chiedono ancora musica, calore, partecipazione, spensieratezza. Speriamo con tutto il cuore che questo progetto continui con nuovi arrivi da tutto il mondo e con partenze che lasceranno la loro presenza in un arrangiamento che “sa di mondo”, sa di fratellanza.

Mario Tronco (Italia), direzione e tastiere
Houcine Ataa (Tunisia), voce
Peppe D’Argenzio (Italia), sax baritono e clarinetto basso
Omar Lopez Valle (Cuba), tromba
Giuseppe Smaldino (Italia), corno
Ziad Trabelsi (Tunisia), oud e voce
Evandro Cesar Dos Reis (Brasile), voce, chitarra e cavaquinho
“Kaw” Dialy Mady Sissoko (Senegal), kora e voce
Carlos Paz (Ecuador), flauti e voce
John Maida (Stati Uniti), violino
Gaia Orsoni (Italia), viola
Eszter Nagypal (Ungheria), violoncello
Pino Pecorelli (Italia), basso
Raul “Cuervo” Scebba (Argentina), marimba e percussioni
El Hadji “Pap” Yeri Samb (Senegal), djembe e percussioni
Awalys Ernesto “El Kiri” Lopez Maturell (Cuba), batteria

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