“L’amico ritrovato”
Un’appassionante storia d’amicizia raccontata con parole e musica, per esplorare le emozioni di un’età che ciascuno custodisce gelosamente
Per soddisfare le innumerevoli richieste del pubblico, tornerà in scena per sole due repliche, sabato 11 e domenica 12 luglio 2009 alle ore 21.00, negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli, L’amico ritrovato, da Fred Uhlman, allestimento nato da un’idea di Annamaria Russo e Ciro Sabatino e di cui firmano anche la regia.
L’originale e affascinante messa in scena, che chiude la seconda settimana di programmazione della rassegna Brividi d’Estate 2009, si avvale della presenza, in scena, di Paolo Cresta e Giacinto Piracci alla chitarra, i quali, attraverso parole e musica, percorreranno e racconteranno i sentieri emozionali di un’appassionante storia d’amicizia, profonda e toccante.
I protagonisti della storia sono Hans e Konradin, due ragazzi sedicenni, che frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica, ma un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933.
La storia di un’amicizia, dunque, grande come può essere l’amicizia solo a sedici anni, assoluta, esclusiva, devastante. Un rapporto più “violento” e coinvolgente dell’amore, che può essere capace di spezzare il cuore.
L’amico ritrovato è uno di quei libri che all’ultima pagina ti lasciano una voragine dentro, che a guardarci in fondo nasconde i rimpianti, le ferite e i sorrisi di un’età che ciascuno custodisce, gelosamente, tra le pieghe della vita. E’ un inno all’amicizia e al coraggio di vivere, malgrado tutto.
L’amicizia tra i due adolescenti protagonisti del romanzo, gli eventi tragici della Germania nazista sono il punto di partenza dal quale prende le mosse lquesta scrittura scenica de L’amico ritrovato, interamente tesa a metabolizzare il vissuto e la Storia e a tradurre, in pratiche inventive, l’imprinting narrativo dell’infanzia dei due protagonisti.
L’allestimento tenta, inoltre, di coniugare l’identità personale, di chi ha letto e amato questo libro, con le esperienze preesistenti di chi lo ripropone e lo mette in scena.
In questo spettacolo la voglia e l’esigenza di “raccontare” reagiscono alle sollecitazioni di un teatro che non presenta, né mira, a definire modelli unitari di “attore”, “spettacolo”, “dramma”, ma si rinnova, piuttosto, nel rendere teatrali elementi di realtà che, in origine, non lo sono affatto.
Un teatro, insomma, che richiede a chi lo avvicina, non tanto capacità tecniche predeterminate, ma soprattutto la tenace volontà di farsi teatro.
L’amico ritrovato, da Fred Uhlman
Real Orto Botanico di Napoli, sabato 11 e domenica 12 luglio 2009 ore 21.00
Info e prenotazioni al numero 0815422088, mob 3401076521
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