“L’educazione fisica delle fanciulle – THE FINE ART OF LOVE” di John Irvin

Jacqueline l'etoile

Fuori Concorso
Quali terribili segreti nasconde il collegio mitteleuropeo dove si educano giovani fanciulle? Qual è il vero scopo di questa educazione? Jacqueline Bisset spicca in una produzione europea tratta dall’opera teatrale di Wedekind “L’educazione fisica delle fanciulle Mine Ha-Ha”.

In un severo collegio mitteleuropeo un gruppo di giovani fanciulle vengono educate al bon ton e alla danza classica. Il sogno di ognuna di loro è quello di diventare l’etoile del saggio, la prima ballerina, colei che il principe noterà fra tutte. Ma il futuro che le attende è davvero così roseo? E l’inflessibile direttrice non sta forse nascondendo qualche oscuro segreto? Quanti misteri e non-detti si annidano in quella prigione dorata.

John Irvin realizza la classica co-produzione europea, in costume e con attori misti: tutti ci regalano una buonissima prova, compreso il cast italiano (Galatea Ranzi, Eva Grimaldi, Enrico Lo Verso e Urbano Barberini tra gli altri). Ma il film risulta pregevole soprattutto grazie all’elegante regia di Irvin, di una preziosità formale che sa però misurarsi anche con scene dure e assai coinvolgenti come la fuga di Melusine dalla scuola o il balletto finale, ricordanto a tratti uno Zeffirelli o un Ivory nei loro momenti migliori e meno polverosi.
Efficace l’adattamento dell’opera teatrale di Wedekind da cui la pellicola è tratta – la sceneggiatura è realizzata anche da Alberto Lattuada. La teatralità è sapientemente evitata da un giusto utilizzo degli esterni, e spesso lo spettatore potrebbe credere di assistere ad un’opera originale senza riscontrare quella staticità tipica di certe opere che provengono dal palcoscenico.

Alcuni potrebbero ricordare in certe situazioni “Magdalene” di Mullan, vincitore del Leone d’oro pochi anni fa: ma il valore del film non sta nell’essere estroso o sperimentale, quanto nel riproporre temi non nuovi riuscendo a tenere viva la tensione della sala. Jacqueline Bisset è davvero, parafrasando, l’etoile del film: perfida fino al midollo ma sempre principesca, sa presentarsi come una regina e allo stesso tempo compiere azioni raccapriccianti con la grazia di chi versa un veleno letale in una tazza di fine porcellana.

Titolo originale: The Fine Art of Love – Mine Haha
Nazione: Italia, Repubblica Ceca, Gran Bretagna
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Durata: 107
Regia: John Irvin
Cast: Jacqueline Bisset, Enrico Lo Verso, Galatea Ranzi, Tomás Hanák, Eva Grimaldi
Produzione: Ida Di Benedetto

Data di uscita: Venezia 2005