“L’ipnotista” di Lars Kepler

Lo scrittore Lars Kepler non esiste. L’autore del romanzo più conteso alla fiera del libro di Londra del 2009 sembra essere un mistero, così i coniugi Alexander e Alexandra Adhndori, che si celano dietro lo pseudonimo di Lars Kepler, dimostrano di saper bene come creare suspence, aspettativa e brivido.

L’ipnotista è riuscito a scalzare Stieg Larsson dalle classifiche svedesi e si è presentato da subito come uno degli eventi letterari più importanti dell’anno. I maggiori editori di tutto il mondo si sono contesi l’acquisto dei diritti a suon di aste. Per l’Italia è Longanesi che ha pubblicato il volume.

L’ambientazione in una Stoccolma gelida e nevosa di dicembre offre da subito l’alone scuro e impenetrabile da cui far emergere l’agghiacciante massacro di una famiglia. L’unico sopravvissuto sembra essere Josef, il figlio quindicenne, il solo, secondo l’investigatore Joona Linna, che può salvare la sorella Evelyn, che nel momento dell’aggressione non si trovava a casa. Erik Maria Bark viene chiamato per ipnotizzare il ragazzo, nonostante le sue condizioni critiche e nonostante la promessa fatta da Erik di non utilizzare mai più l’ipnosi. Quello che il ragazzo rivela sotto ipnosi, diventa la molla scatenante di una serie di tragici eventi e di coincidenze sconvolgenti.

L’intreccio viene sviluppato mantenendo costantemente alta la tensione. I capitoli, scanditi dai giorni, rendono palpabile la necessità di trovare la soluzione e la storia più ritmata e scorrevole. L’ipnosi entra come un’ombra scura nella trama, traccia legami insondabili tra il presente e il passato, tra follia e lucidità. É la mente dei protagonisti ad essere la vera protagonista di questo avvincente thriller. I loro pensieri, i loro ricordi, i loro meccanismi mentali li rendono reali, e solo attraverso uno sguardo più profondo verso loro stessi, riescono a capire la verità.

L’ipnotista si legge tutto d’un fiato nonostante le sue cinquecentottantacinque pagine, è un libro intrigante e avvincente e, nonostante alcune scene violente e sanguinarie, la sua carta vincente è la tensione psicologica.
Quello che realmente fa rimanere senza fiato sono i misteri e i segreti della nostra mente, quello di cui, in fondo, tutti siamo capaci, e che l’ipnosi, tecnica di cui ci sono opinioni contrastanti, potrebbe portare a galla. In fondo, come i grandi scrittori e cineasti ci hanno sempre ricordato, siamo noi il nostro terrore principale, e niente fa più paura di quello che non si vede e che è nascosto nelle profondità del nostro inconscio.

Kepler Lars, L’ ipnotista, 2010, Longanesi, pp. 585, € 18,60.