“L’orribile attesa del Giudizio Universale” di David Safier

L’esuberante trentacinquenne Marie ha un talento innato: innamorarsi sempre degli uomini sbagliati. Ripensando ai suoi ex non può fare a meno di constatare che la sua vita sentimentale è stata un susseguirsi di esperienze fallimentari, ai limiti del tragicomico.

Quando tutto sembra perduto, incontra Sven, un infermiere dolce, sensibile, onesto – magari un po’ sfigato – ma talmente innamorato da non vedere cellulite né chili di troppo.
Ci sono tutti i presupposti perché Marie possa finalmente coronare il suo sogno e fare il grande passo. Non è mai stata particolarmente religiosa, ma “in bianco davanti all’altare” è un must romantico, perciò decide di sposarsi nella chiesa del suo paese.

Senza immaginare che, il giorno delle nozze, in bianco ci andrà davvero, e in tutt’altro senso. Al momento fatidico, infatti, Marie si rende conto che amare Sven “finché morte non li separi” è un lasso di tempo obiettivamente troppo lungo e impegnativo per lei, e, così, manda tutto all’aria.

Di lì a poche ore, di nuovo single e determinata a chiudere con l’altro sesso una volta per tutte, si imbatte in un tipo a dir poco affascinante. Si chiama Joshua, fa il falegname, ha occhi penetranti, una voce profonda e un sorriso angelico. Un’apparizione miracolosa, da far impallidire George Clooney, se non fosse che Joshua è un po’ strano: sembra davvero arrivare da un altro mondo. Quando, al loro primo appuntamento, le rivela di essere Gesù, nel cervello di Marie scatta l’allarme rosso: a quanto pare, il suo diabolico karma stavolta le ha fatto addirittura incontrare un pazzo fanatico religioso!
Finché non scopre che Joshua è veramente il Messia, tornato sulla terra per il Giudizio Universale. E, mentre lo aiuterà a salvare l’umanità, dovrà riconoscere di essersi perdutamente innamorata del più divino degli uomini in assoluto.

L’orribile attesa del giudizio universale è il nuovo libro di David Safier, già autore del libro L’orribile Karma della Formica, che aveva trovato uno straorinario plauso nel pubblico.
Safier, sceneggiatore televisivo, ha costruito una storia allegra e spigliata, disinvolta pur parlando con la voce, in prima persona, della protagonista Marie.
La lettura è piacevolmente scorrevole, ricca di situazioni vivaci, al limite del delizioso paradosso.
L’orribile attesa del giudizio universale ha, insomma, una trama fresca e originale, con trovate sorprendenti, che sanno allettare chi legge (basti pensare a Satana che prende le sembianze di George Clooney e Dio quelle di Emma Thompson).

Alcuni risvolti sanno mostrare un’intelligenza perspicace, sviluppandosi in situazioni curiose e punti di vista memorabili.
Safier ha regalato al suo pubblico un romanzo ironico, arricchitto con vignette geniali, che sa rivolgersi a una gamma di lettori molto vasta, parlando con serena audacia di amore e speranza.

David Safier, L’orribile attesa del giudizio universale, Sperling & Kupfer, 2010, pp. 281, €19.90.