sabato, Agosto 15, 2026
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“LE MELE DI ADAMO” DI ANDERS THOMAS JENSEN

Il frutto proibito del cinema

Ha girato i festival di mezzo mondo (e a vederlo si capisce il perché), conquistando premi e convincendo pubblico e critica. Il giovanissimo regista danese (scuola Dogma), accompagnato da un validissimo cast, mette in scena il paradiso e l’inferno in una comunità di recupero posta sotto l’egida di un pastore protestante. Miglior film al Courmayeur Noir Film Festival dello scorso anno, il film chiude una trilogia – iniziata nel 2000 – dedicata agli emarginati e ai disadattati della società.

Adam è un neonazista per niente redento dalla prigione e affidato per qualche mese alle amorevoli cure di Padre Ivan, un pastore protestante a capo di una comunità di recupero in un vicariato di campagna. Convinto della bontà di Dio e certo di poter redimere la cattiveria di Adam, chiede al giovane di dare un senso alla sua permanenza affidandogli una missione a sua scelta. Adam, per canzonarlo, decide che il suo unico obiettivo all’interno della comunità sarà quello di cucinare una torta di mele con i frutti dell’albero più bello del giardino. Qualcuno rema contro, tanto che la natura – con innata ferocia – si accanisce sull’albero di mele con stormi di uccelli, vermi e fulmini, al punto di abbatterlo fino a disintegrarlo. Per Ivan è la prova inconfutabile dell’esistenza di Dio, per Adam – al contrario – il segno che il male è più forte di ogni pietà.

La distruzione dell’albero di mele segnerà l’inizio di una discesa negli inferi che coivolgerà tutti gli ospiti presenti: un ex tennista alcoolizzato, una giovane donna in attesa di un figlio menomato, un giovane integralista islamico sempre in vena di rapinare qualche stazione di servizio e un inguaribile cleptomane. Ma se davvero esiste una verità, vale la pena di scoprirla? Padre Ivan farà di tutto per insegnare alla sua piccola comunità il significato del porgere l’altra guancia, fino a quando, almeno, la sua verità non gli si torcerà contro, rivelando un passato tragico e burrascoso che il tempo e la fede avevano accuratamente sepolto.

Il film di Anders Thomas Jensen si muove con passo felpato su un terreno minato e pieno di insidie. Lo fa con grazia e stile, unendo capacità attoriali ad una perfetta gestione dei tempi narrativi, generando una commedia nera che è da seguire col fiato sospeso e il cuore in gola. Non si fa in tempo a ridere di gusto che subito si torna a contorcersi lo stomaco per i disadattati, strambi personaggi alle prese con la tragicità dell’esistenza. Le mele di Adamo è un film che va al di là del bene e del male, frutto – è proprio il caso di dirlo – di un nichilismo che addolora e sfinisce. Non genera risposte, ma domande ossessive alla ricerca di un qualsiasi appiglio che difenda dalla crudeltà del reale. La verità, sussurrata come commiato, lascia intendere che forse un Dio esiste, ma nulla può in un mondo di poveri diavoli.

Titolo: Le mele di adamo
Genere: Commedia
Anno: 2005
Nazione: Danimarca
Cast: Ulrich Thomsen, Mads Mikkelsen, Nicolas Bro, Ali Kazim, Paprika Steen, Nikolaj Lie Kaas, Ole Thestrup
Regia: Anders Thomas Jensen
Soggetto e Sceneggiatura: Anders Thomas Jensen
Fotografia: Sebastian Blenkov
Musiche: Jeppe Kaas
Montaggio: Anders Villadsen
Scenografia: Mia Stensgaard
Effetti: Hummer Hoimark, Peter Hjorth
Costumi: Jane Whittaker

Produzione: Tivi Magnusson e Mie Andreasen per M&M PRODUCTIONS, AUGUST FILM & TV, DANMARKS RADIO
Durata: 94’

Uscita in sala: 28 aprile 2006