“LESS – STRATEGIE DELL’ABITARE” al PAC di Milano

Una mostra che progetta il vivere quotidiano in un mondo in continua trasformazione.

Curata da Gabi Scardi, la mostra ci offre, attraverso 18 artisti internazionali, opere e progetti che indagano nuove modalità del vivere; installazioni che riflettono i bisogni e i desideri di modelli abitativi in cui senso e funzione non risultano separati, anzi esprimono la necessità di strategie per un assetto del mondo più sostenibile.

Lungo il muro esterno del PAC, l’artista, Silvio Wolf, propone una installazione sonora Soglia delle parole che evoca voci di persone in 16 lingue diverse, che raccontano la propria esperienza in un territorio non loro. L’opera simbolicamente accompagna i visitatori all’interno del PAC, ed invita ad un incontro di interculturalità ma anche alle varie difficoltà che un territorio urbano presenta nell’accogliere gli altri.

Viti Acconci con L’Adjstable wall bra lavora sullo spazio fisico e sociale, destinando il suo progetto, un doppio sedile a forma di reggiseno, spropositato nelle dimensioni, al visitatore che inserendosi nella struttura viene accolto da un sottofondo di suoni e respiri.
Jimmie Durham riflette sulla contemporaneità attraverso materiali poveri anticelebrativi e nel video The man who had a beatiful hous, descrive la casa che non esista ma che si può trovare ovunque la si desidera riconoscere. La vera casa è la nostra madre terra: pietre, rocce, piante, alberi; nel suo rispetto nasce l’abitare.

Fondato nel 1955 l’Atelier van lieshout realizza maxi capsule di vetro resina, poliestere, tecnica mista e materiali vari. È un ambiente che isola l’individuo, destinato ai piaceri dei sensi, contro ad una società super tecnologica che non ci lascia respirare.
Lucy Orta, invece crea giacche a vento che diventano sacchi a pelo o tende dando vita ad uno spazio collettivo. La sua è una Body Architecture.
Anche l’artista Dré Wapenaar crea tende per favorire l’aggregazione tra gli individui, ma l’opera Treetent, a forma di goccia sottolinea il bisogno dell’uomo di ricercare se stesso per meglio capire gli altri. La struttura può essere appesa ad un albero e sottolinea l’aspirazione della vita ad uno stretto contatto con la natura.

Marjetica Potrc propone una tipica favelas dell’America del sud realizzata velocemente con materiali di riciclo; in molti casi finiscono per trasformarsi in abitazioni permanenti. Accanto la realizzazione di un prototipo sperimentale di oggetto d’uso per il trasporto d’acqua, che consente la sostituzione dei pesanti recipienti che le donne dell’Africa trasportano sul capo.
Wurmkos è un laboratorio creato a Milano nel 1987 con artisti e persone con disagio mentale, ma non solo. La sua installazione Tana è una stanza di graffiti neri su pareti bianche con materassi in gomma piuma ricoperti di tessuto, che esprime adattabilità ed accoglienza.

La mostra si chiude con il video dell’artista Keren Amiran col video Israel american medical centre. È un viaggio all’interno di una struttura ospedaliera mai portata a termine. L’architetto spiega ciò che doveva essere e ciò che non è stato, a causa della Guerra dei “Sei Giorni” (1967). Ma qualcuno ha saputo ricavare un suo habitat e la musica risuona con libertà.
L’abitare, così diventa un grande laboratorio di idee ed innovazioni sociali; modi di essere e di fare, domande e risposte per concreti futuri possibili dentro e fuori di noi. La continua ricerca nello spazio ha un compito primordiale: esplorare la relazione tra il corpo e l’architettura, tra l’io e l’ambiente.

La mostra è stata accompagnata anche da una rassegna cinematografica che propone il connubio tra disagio giovanile e periferie. I film proposti: “L’odio” di M. Kassovitz; “Le mani sulla città” di F. Rosi; “Ladro di bambini” di G. Amelio; “Texas” di F. Parravidino; “Miracolo a Milano” di V. De sica; “Fame chimica”; “Whisky di via Nikolajevka” di F. Rizzo; “Fuori vena” di Tekla Taidelli.

LESS – STRATEGIE DELL’ABITARE/ALTERNATIVE LIVING STRATEGIES
A cura di Gabi Scardi
5 aprile – 18 giugno 2006
Milano, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Via Palestro 14
Orario: da martedì a venerdì 9.30- 17.30; sabato e domenica 9.30-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0276009085; fax +39 02783330;
segreteria@pac-milano.org – www.pac-milano.org
Catalogo 5 Continents, pp. 384, euro 35