DAL NOSTRO INVIATO NEGLI STATI UNITI – Esce nelle sale l’ultimo lavoro di Todd Field: una pellicola tesa e magistralmente diretta e recitata che inquadra le inquietudini e la violenza sottesa della provincia americana. Kate Winslet in odore di Oscar.
Nella provincia americana si intrecciano le vite di vari individui: genitori che si incontrano, al parcogiochi, in piscina. Sarah e Brad si conoscono così, all’altalena, dove stanno giocando i rispettivi figli; entrambi insoddisfatti dei loro matrimoni, trovano forse una via di fuga, sognano una relazione. La cittadina, nel frattempo, è scossa da uno scandalo: da poco vi si è trasferito un uomo appena scarcerato per atti osceni davanti a dei bambini e l’apprensione di tutti gli abitanti cresce di giorno in giorno. Qualcosa di violento e terribile sembra dietro l’angolo.
Todd Field, dopo il successo di critica di In the Bedroom, torna alla regia portando sullo schermo un romanzo di Tom Perrotta (anche coautore della sceneggiatura); la produzione e l’impronta sono sempre indipendenti. Il regista si adentra ancora una volta nella famiglia americana per scrutarne la violenza sottesa, le inquietudini, per rilevare quelle crepe che poi emergono sottoforma di odio, disprezzo, un’improvvisa esplosione di aggressività. Così come la violenza entrava repentina nella famiglia di In the bedroom e turbava una quiete – apparente – modificando per sempre i rapporti, e incrinando la morale dell’uomo, allentandone i limiti.
In questa pellicola, con esiti ancora più toccanti ed efficaci, il regista si confronta con una comunità ossessionata dalla morale ma anche miope, perché l’etica diventa in realtà un moralismo castrante, che toglie ogni possibilità di felicità e realizzazione personale. Sarah, al circolo letterario, si scontra con quest’ottica ottusa e cerca di delineare il significato di una fuga dallo schema: “il desiderio di un’alternativa e il rifiuto di accettare una vita d’infelicità”. E quello che cercano tutti i personaggi è proprio una possibile via d’uscita dalla gabbia dorata che sembra rinchiuderli, una prigione di aspettative e sogni tramutatisi in inutile costrizione (diventare avvocato è davvero il sogno di Brad, o più che altro un desiderio diventato obbligo imprescindibile?), dove la stessa famiglia non è più il rifugio ma una sorta di espiazione autoimposta. Field sa che l’America esclude la diversità, ma proprio in essa può nascere una nuova vita, se la comunità si aprisse all’esterno, a quello che non è male; ma è solo disagio (le deviate pulsioni sessuali di Ronnie sono chiaramente frutto di un rapporto di dipendenza dalla madre, non un’espressione di malvagità): il ritratto dell’America come comunità chiusa e turbata dall'”Altro” in fondo si ritrova in molte pellicole recenti, quali Lontano dal paradiso, The Village e Crash, Oscar come miglior film di quest’anno.
Field inquadra questo mondo fragile, in bilico perenne, con un’ottica lucida e spaventata allo stesso tempo: non vuole inquietare il pubblico, ma è la macchina da presa che per prima osserva gli eventi con un’angoscia continua e misteriosa. Il largo uso della voce narrante conferisce alla pellicolla uno stile letterario, ma la sua ironia non la fa risultare pedante, la rende anzi un contrappunto necessario al dramma dei personaggi. Il montaggio è teso, magistrale, il sonoro si sviluppa in soluzioni insolite e di grande effetto; ogni elemento è curato nel dettaglio e si bilancia in un equilibrio perfetto. Il cast dà un’ottima prova, e Kate Winslet è meravigliosa nella sua trasformazione in casalinga americana (lei, inglese doc del Berkshire): la sua interpretazione è data quasi per certa fra le nomination del prossimo anno dell’Academy, e un Oscar sarebbe davvero meritato.
Il finale del film, che forse spiazzerà molti spettatori, non va mal interpretato: sarebbe stato più facile chiudere tutto con una qualche escalation tragica (quello che in fondo avveniva in In the bedroom): ma il film offre una via di salvezza, una possibile redenzione, e crede nella possibilità di compassione e comprensione fra gli individui; il perdono non è solo possibile, è la strada necessaria per andare avanti, accettando l’amore che si ha piuttosto che distruggere ogni cosa senza lasciare fondamenta per il futuro – così devono essere lette le battute finali della voce over. Da non perdere.
Titolo originale: Little Children
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 130′
Regia: Todd Field
Sito ufficiale: www.littlechildrenmovie.com
Cast: Kate Winslet, Patrick Wilson, Jennifer Connelly, Gregg Edelman, Sadie Goldstein, Ty Simpkins, Noah Emmerich, Jackie Earle Haley, Phyllis Somerville, Raymond J.Barry, Helen Carey
Produzione: New Line Cinema, Bona Fide
Distribuzione: New Line Cinema
Data di uscita: 6 Ottobre 2006 (USA)









