LO SPIRITO DELLA MUSICA DI VENEZIA 2015

Venezia porta d'oriente: dialogo fra culture

Nella sua quarta edizione, Lo spirito della musica di Venezia risiede nel dialogo fra culture riportando la città alla sua funzione storica di snodo fondamentale tra oriente ed occidente.

Su questa prospettiva si articola il festival estivo del Teatro La Fenice in una cinquantina di appuntamenti che dal 15 giugno al 26 luglio consentono di immergersi nelle diverse discipline in un’operazione di grande valorizzazione delle risorse del territorio che vede nella collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto l’esempio più significativo.

Ecco perché l’allestimento de La scala di seta di Rossini e della Dafne di Caldara si avvia tra gli interni del teatro e quelli di Palazzo Ducale per la regia di Beppi Morassi, mentre l’oratorio di Vivaldi Juditha Triumphans sarà tradotto scenicamente da Elena Barbalich.

Alla figura del grande Giuseppe Sinopoli è dedicata la lettura di Massimo Popolizio in un progetto che dal contesto teatrale si vuole espandere a quello cinematografico.
Mentre per la musica barocca Stefano Montanari, Alessandro De Marchi e Michele Pasotti sanciscono la consacrazione di Giulia Semenzato dopo il debutto dello scorso anno, Mare Nostrum abbraccia elementi della tradizione musicale sia colta che popolare dal recupero di canzoni vive tra le identità a margine della società che trova in Gualtiero Bertelli il suo massimo divulgatore.
Al grande repertorio classico è dedicato una serie di quattro appuntamenti per pianoforte solo che anticipano le incursioni musicali dei grandi nomi come il Notos Quartett e la violoncellista Natalia Gutman che per l’occasione terrà una masterclass rivolta ai giovani musicisti.

Tra i partecipanti alla maratona contemporanea, con ben 40 nuove commissioni eseguite dall’Ex Novo Ensemble, quest’anno figura anche Alvin Lucier oltre a una tavola rotonda per approfondire i caratteri e gli stili dei lavori presentati. Filippo Perocco sarà protagonista sia nella veste di direttore, a capo dell’Ensemble L’Arsenale, che di compositore nel concerto intitolato Luoghi di nonriposo che vede protagonista il Mivos Quartet.

Ampio spazio alla musica jazz che, oltre ai due concerti proposti in collaborazione con Veneto Jazz e a quello del Dimitri Naidictch Trio, verrà approfondito anche negli incontri organizzati dal dipartimento di Filosofia dell’Università Ca’ Foscari.

La Terza sinfonia di Mahler si trasforma infine nello spettacolo di danza del coreografo John Neumeir, al centro di varie di iniziative collaterali che sfociano nel Gala internazionale di danza.