“LUCE BIANCA” della Compagnia Aterballetto

Al Teatro Toniolo di Mestre martedì 5 febbraio è andato in scena il terzo appuntamento della rassegna Verso l’Universo, arrivata quest’anno alla sua decima edizione.

Dopo il romanticismo portato dal Russian State Ballet of Siberia e l’innovazione proveniente dagli Stati Uniti grazie agli originali spettacoli di Daniel Ezralow, arriva il momento dell’Italia con la compagnia AterBalletto che si è esibita in Luce BiancaSaminasAprès midi d’enfantes e Cantata. Quattro pezzi, per la durata complessiva di quasi due ore, che ripercorrono le varie sfumature della danza.
Ad aprire la serata è proprio Luce Bianca dove una luce moderata illumina, un pò alla volta, tutti i ballerini sulla scena che, con i loro minimali abiti scuri, iniziano a muoversi lentamente, cercando di fondere insieme musica e luci. Uomini e donne scivolano insieme, si prendono, si lasciano scandendo i loro passi in gesti unisoni. Tutto per dimostrare come la danza sia condivisione, scambio e fusione.

Segue Saminas coreografato e interpretato dal ballerino Valerio Longo. In un complesso assolo, il ballerino, interpreta la voglia di libertà e di conquista. Particolarmente ispirato, Longo, esprime con singolare audacia l’essenza del pezzo, che risulta essere una continua ricerca di indipendenza e una costante curiosità verso l’irreale che sfocia in una precisa conoscenza di se stessi.
Après midi d’enfantes interpretato dai bravissimi e affiatati Adrien Boissonnet e Stefania Figliossi, ha rappresentato uno dei momenti più intensi dell’intero spettacolo. Soli nella scena, i due ballerini, iniziano a studiarsi, a scoprirsi timidamente con dolci e innocenti gesti. Poco a poco l’attrazione e l’intesa aumenta in un crescendo di poesia e di ritrovata fisicità. Eleganti nei movimenti, precisi nelle figure, emozionanti nell’interpretazione, i ballerini, legati da un’intesa perfetta, esprimono l’esigenza del contatto fisico, senza malizia ma con delicata necessità.

Si cambia completamente atmosfera, invece, con Cantata. Sono gli stessi ballerini, in organico completo, ad uscire, prima con le loro voci, da una luce calda. Interpretano un pezzo che rappresenta una sorta di omaggio alla tradizione musicale del sud dell’Italia. Ed è proprio grazie alla musica tipica di quelle zone che si ricreano sapientemente sia le ambientazioni che le situazioni. Si mette in scena il gioco della seduzione, la gelosia e le schermaglie popolari. La musica, naturalmente, diventa elemento fodamentale, che appassiona e che coinvolge.

Tutta la compagnia è riuscita a mantenere alta l’attenzione e la curiosità grazie a delle coeografie ben struttarate e a delle musiche originali.

La Stagione di Prosa e la Stagione di Danza Internazionale Verso l’Universo sono organizzate dal Comune di Venezia, Beni, Attività e Produzioni culturali, Teatri e Spettacolo in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven.
Fondazione Nazionale della Danza
Compagnia Aterballetto
Direzione Artistica: Cristina Bozzolini
Coreografo Principale: Mauro Bigonzetti
LUCE BIANCA: coreografia di Walter Matteini
SAMINAS: coreografia di Valerio Longo
APRES MIDI D’ENFANTES: coreografia di Mauro Bigonzetti
CANTATA: coreografia di Mauro Bigonzetti

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