“La Commedia dell’Amore Jack e Gill” di Jane Martin

Dopo il successo riportato con l’allestimento di Keely and Du di Jane Martin, Beppe Rosso mette in scena un’altra pièce della drammaturga americana: La Commedia dell’Amore- JACK e JILL. L’allestimento fa parte di una trilogia dedicata a Jane Martin: una profonda riflessione sui nodi cruciali della società contemporanea, visti attraverso nuove e avvincenti forme di scrittura drammatica, che si concluderà con l’allestimento nel 2010 di “Flags”, legato al tema della guerra in Iraq.
La Commedia dell’Amore- JACK e JILL, scritto nel 1998, alcuni anni dopo il successo di Keely and Du, di cui prosegue le tematiche portando avanti l’indagine sui paradossi e le ombre del mondo occidentale: se il tema di Keely ed Du era la nascita e i diritti della donna, questa volta Jane Martin affronta di petto, in maniera brutale, scarna, il tema dell’amore e del rapporto di coppia nel mondo contemporaneo.

Jack e Jill (i nomi dei due protagonisti, nell’inglese parlato contemporaneo indicano genericamente la coppia, e derivano da un’antica filastrocca inglese, già nota a Shakespeare che la cita nel “Sogno di una notte di mezza estate”, che narra l’amore infelice del re Jack per la regina Jill) sono due quarantenni che si incontrano e cercano di vivere una relazione di coppia nel tentativo di afferrare fantasma dell’amore che perseguita il mondo contemporaneo, quell’amore divenuto un’oasi nel deserto degli ideali e motore dell’economia, promessa universale, desiderio di tutti e il più delle volte miraggio impossibile da raggiungere.
Divorziati, colti, intelligenti, vivono nella realtà priva di drammi dell’occidente ricco desiderando una felicità che a volte confina con il vuoto, ciò che mette in crisi la coppia non è un triangolo come nel teatro ottocentesco.

In scena a discutere, ad agire, ci sono solo Jack e Jill, nessuna minaccia dall’esterno, nessun impedimento, eppure, tra loro, c’è una grande irresolutezza alle prese con i ruoli di uomo donna non più definibili, instabili, ambivalenti. Jack e Jill sono esasperati, quasi furiosi nel loro tentativo di felicità: si analizzano e cercano inutilmente di sviscerare i problemi, tra slanci romantici e momenti di egoismo, divisi tra il bisogno di sicurezza e le ambizioni di carriera e libertà.
L’unica via di fuga da questo circolo chiuso è data da momentanee rotture della quarta parete: i due protagonisti interpellano direttamente il pubblico, attraverso brevi monologhi, si confessano e invitano lo spettatore a riflettere sulla condizione della coppia.
La pièce assume toni grotteschi, paradossali e decisamente graffianti, dato che tutti in qualche modo viviamo o abbiamo vissuto analoghi momenti di vuoto e di tragedia che visti a distanza risultano comici, se non addirittura ridicoli.

Come ha notato il drammaturgo americano G.L. Horton, man mano che la pièce procede, i due protagonisti finiscono per apparire mostruosi agli occhi del pubblico e la fine della loro storia d’amore è accolta come momento liberatorio e catartico.
Nella scrittura della Martin, come sempre, è l’uso del tempo a rendere l’azione ancora più straniante. I tagli, la brevità delle battute, le scene che entrano una nell’altra senza soluzione di continuità: la storia d’amore si snoda fino al divorzio sotto gli occhi dello spettatore, con una velocità da videoclip, seguendo un montaggio dove ogni buio indica anche un cambio di stato emotivo. La scenografia essenziale riporta e richiama visioni mutuate dall’arte visiva contemporanea, altra chiave di lettura per evocare e riflettere sulla complessità del nostro tempo.

Informazioni spettacolo:
Biglietti: Intero € 19,00
Recite dello spettacolo: da martedì 14 a sabato 18 aprile, ore 20.45. Domenica 19 aprile, ore 15.30
Biglietteria TST: Salone delle Guardie – Cavallerizza Reale (Via Verdi, 9), telefono 011 5176246, orario dal martedì al sabato 12.00/19.00. Vendita telefonica tel. 011 5637079 (dal martedì al sabato, orario 12.00 – 18.00). Numero verde 800 235 333. Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it
ACTI Teatri Indipendenti
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