venerdì, Ottobre 16, 2026
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“La Parola Canta” di Toni e Peppe Servillo

Le voci dentro dell'Emozione. Uno spettacolo imperdibile.

Toni e Peppe Servillo, con il meraviglioso e suggestivo supporto dei Solis String Quartet, portano in scena uno spettacolo emozionante, impetuoso, sublime, un recital di pura letteratura napoletana, fatto di poesie, canzoni, melodie nostalgiche, solari, drammatiche.

La Parola Canta è la contaminazione armoniosa, il capolavoro della cultura napoletana, è un incontro tra epoche, è l’eterna magia della tradizione napoletana vivente.

“Lo spettacolo – sottolinea Toni Servillo – esprime un sentito omaggio alla cultura partenopea, rappresentato attraverso la sostanza verbale di poeti, musicisti e scrittori che di Napoli hanno conosciuto bene la carne e il cuore. Un ritratto in prosa, versi e musica di una città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e lo smarrimento più profondo, una città di cui la lingua è il più antico segno, forgiato dal tempo e dalle contaminazioni”.

Nell’essenzialità di una scenografia che gioca con luci calde blu e verdi, interpretato con passione e fisicità dai fratelli Servillo, che diventano testimoni e divulgatori della cultura partenopea nel cantare poesie e recitare canzoni, attraverso le sublimi musiche del quartetto d’archi dei Solis String Quarters (Vincenzo Di Donna, violino – Luigi De Maio – violino, Gerardo Morrone – viola, Antonio Di Francia, violoncello), La Parola Canta celebra l’opera di autori classici, da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani, da E. A. Mario a Libero Bovio, fino a voci contemporanee come quelle di Enzo Moscato e Mimmo Borrelli.

“La parola canta – ha aggiunto Peppe Servillo – è una sorta di moderno varietà in cui la lingua nostra viscerale e materna si articola in un canto che è sempre pensiero ed istinto, gesto e liberazione. La musica dei Solis rilegge la tradizione sottraendola alla custodia ed incarnandola nel presente e per il presente”.