Nel Teatro bomboniera di Modena, s’annunciano 7 titoli di qualità: nuove produzioni, una commissione a Carlo Galante, l’Orchestra RAI diretta da Juraj Valčuha, una partecipazione di Toni Servillo. Ma sempre e soltanto in, al massimo, due repliche..
Piccina, ma di qualità, la stagione lirica 2015-2016 del Teatro Comunale Pavarotti di Modena s’inaugura il prossimo 7 ottobre, come di consueto con un titolo popolare, quest’anno il Nabucco, di Giuseppe Verdi. Questa nuova produzione del Teatro di Modena riprende un allestimento, di impostazione classica, concepito dal regista modenese Stefano Monti per l’Opera di Tenerife nel 2013. Seguirà, l’11 e 15 novembre, Tristan und Isolde di Wagner, nel 150° della prima rappresentazione dell’opera, in un’importante coproduzione internazionale con l’Opera del Teatro di Stato di Norimberga.
Il titolo, assente da Modena da oltre quarant’anni, sarà diretto da Marcus Bosch. Secondo titolo novembrino, Il labbro della Lady (21 e 22), commissionato dal Teatro Comunale al compositore Carlo Galante, da un racconto di Conan Doyle, e prodotto insieme al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. Il 2016 s’aprirà con L’amico Fritz di Pietro Mascagni (15 e 17 gennaio) in un nuovo allestimento della Fondazione Teatri di Piacenza in coproduzione con Modena e Ravenna, che puntella il percorso di formazione per giovani cantanti curato da Leo Nucci (nel 2015 fu allestito L’elisir d’amore), che firma anche la regia. In febbraio, una nuova Lucia di Lammermoor di Donizetti (19 e 21) in coproduzione con i teatri di Piacenza, Reggio Emilia, Parma e Savona, farà rivivere l’allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi curato nel 2012 da Henning Brockhaus e dedicato al lavoro del geniale scenografo, maestro delle luci e delle illusioni sceniche, Josef Svoboda, a dieci anni dalla morte. Si va poi ad aprile, con Madama Butterly (15 e 17), nella creazione curata dal Teatro del Giglio di Lucca del 2004 per il centenario del titolo pucciniano, e allora rappresentato a da Sassari a Berna, e a Toronto davanti a oltre 25000 spettatori.
Lo spettacolo sarà ripreso questa volta con la regia di Sandro Pasqualetto e si vedrà a Piacenza, Modena, Lucca, Livorno e Rovigo. Si concluderà con un notevole appuntamento fuori stagione, il 10 aprile: Oedipus Rex, opera-oratorio neoclassica di Igor Stravinsky, dalla tragedia di Sofocle, che sarà presentata in forma di concerto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Juraj Valčuha e con, quale narratore d’eccezione, Toni Servillo. Riprenderà il ciclo di presentazioni dei titoli in cartellone Invito all’Opera, in collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi, tenute da musicisti e studiosi di rilievo nazionale.
Tanto impegno, verrebbe da dire, per al massimo due recite per spettacolo: siamo davvero sicuri che, proprio in tempo di crisi, non si possa e debba fare anche meglio di così?






