“La rançon de la gloire” di Xavier Beauvois

Una leggerezza fuori posto

Venezia 71. Concorso
Svizzera, fine anni ’70. Eddy, un ladruncolo, esce di prigione, e viene accolto in casa dal suo amico Osman. Questi accetta di ospitarlo a patto che badi a sua figlia, Samira, quando lui si trova a lavoro.
La moglie di Osman è infatti in ospedale, e necessita di un’operazione che il suo magro stipendio non può pagare.
Quando Eddy sente della morte di Charlie Chaplin e della sua enorme fortuna, elabora un piano che risolverebbe tutti i loro problemi: rubare la salma del celebre attore e chiedere un riscatto alla famiglia.

Ispirato a una storia vera, il nuovo film di Xavier Beauvois è un omaggio a Charlie Chaplin non solo come stella del cinema, ma come personaggio, icona dei senzatetto e dei senza speranza, categoria cui appartengono i due protagonisti del film.

All’interno di una trama semplice e lineare, in cui due soliti ignoti emigrati in Svizzera cercano di portare a termine un piano più grande di loro, Beauvois riprende i temi cari al cinema di Chaplin, dall’accattonaggio al sogno ad occhi aperti, passando per la dignità degli ultimi, e li rielabora applicandoli al mondo moderno. Un mondo in cui Eddy e Osman, i due protagonisti, sono solo misere comparse, destinate all’anonimato e a una vita di stenti, regolata da ciò che possono e non da ciò che vogliono fare.

L’omaggio a Chaplin si estende anche alle dimensioni visiva e musicale del film, con numerosi momenti realizzati come scene da cinema muto, grazie anche alla comicità fisica del protagonista Benoît Poelvoorde. La musica, tonante e dominante in modo a volte fastidioso, domina molti momenti, sostituendosi alle parole in un gioco di allusioni al cinema delle origini. La presenza di ambientazioni circensi fornisce forza alle immagini, in un film che non si distingue certo per l’originalità della sua regia.

La rançon de la gloire è divertente e leggero, pur non brillando per originalità né di tematica né di esposizione. Risulta tuttavia incomprensibile come un lavoro di questo tipo sia stato inserito nel Concorso ufficiale della Mostra, dato che manca del tutto di quei presupposti di novità e ricerca che il direttore ha rivendicato come caratteristici dell’edizione di quest’anno.
A dispetto della sua gradevolezza, il film risulta fuori posto e finisce quindi per essere deludente, gravato di ambizioni e aspettative che non è in grado di sostenere. Un vero peccato, perché con un’altra collocazione il lavoro di Beauvois avrebbe probabilmente suscitato impressioni migliori.

Titolo originale: La rançon de la gloire
Nazione: Francia/Belgio/Svizzera
Anno: 2014
Genere: Commedia drammatica
Durata: 114’
Regia: Xavier Beauvois
Cast: Benoît Poelvoorde, Roschdy Zem, Séli Gmach, Chiara Mastroianni, Nadine Labaki
Produzione: Why Not Productions, Rita productions, Les Films du Fleuve, Arches Films, France 3 Cinéma, RTS Radio Télévision Suisse, RTBF Télévision Belge
Distribuzione: Wild Bunch
Data di uscita: Venezia 2014