“La signora delle Camelie” di Alexandre Dumas

Sesso, denaro e perbenismo

La signora della Camelie è ricordata maggiormente come testo da cui è tratta Traviata di Verdi, più che come romanzo di Alexandre Dumas.
Il romanzo, una delle prime prove del giovane Dumas, ha avuto e continua ad avere molta fama proprio perchè Verdi ne ha tratto spunto per scrivere Traviata nel 1853 (Verdi conosceva anche la riduzione teatrale del romanzo che Dumas stesso aveva fatto e che, forse, è il vero modello per l’opera lirica).

I legami tra il libretto di Francesco Maria Piave per Verdi e il romanzo di Dumas sono molto chiari, ma il romanzo sviluppa molti aspetti che il libretto non tocca o sfiora appena.
Per prima cosa un’osservazione un pò banale: il romanzo presenta un’analisi psicologica del tutto assente nel libretto. A Piave interessava la vicenda della prostituta Margherita Gautier – Violetta Valery che si innamora profondamente del giovane Armando – Alfredo mettendo in secondo piano la caratterizzazione psicologiche dei personaggi. Tuttavia si può notare come il primo atto dell’opera e la prima parte del libro descrivano una Margherita – Violetta molto simile: frivola, superficiale, che si fa burla del giovane Armando- Alfredo. Nel romanzo, però, Margherita è, fin dalle sue prime apparizioni, conscia che la sua malattia, la tisi, non le lascerà molto da vivere e per questo è assente quella gioia di vivere che caratterizza la Violetta del melodramma.

Armando, rispetto ad Alfredo, appare fin dalle prime pagine molto fragile, un uomo che sa che ha perso la donna della sua vita, e che se n’è separato per volere di una società perbenista, ma corrotta allo stesso tempo.
Il padre di Armando è perfettamente sovrapponibile al padre di Alfredo, in entrambi i casi incarna una società che fonda il proprio status sulla rispettabilità apparente: nel suo allontanare la giovane del figlio, c’è il desiderio di proteggere la figlia pura come un angelo. Egli vede Margherita – Violetta solo come una prostituta e non come la donna che il figlio ama. Ella incarna quel mondo di dissolutezza e voluttà che un borghese medio come il padre di Armando frequentava più o meno dichiaratamente.

Il romanzo di Dumas e l’opera di Verdi sono, da questo punto di vista, entrambi innovativi: trattano una tematica, quella del sesso a pagamento, che nessuno prima di allora aveva descritto in modo così chiaro, ma delicato.
Il romanzo sviluppa poi la tematica del denaro, secondaria nel libretto, ma fondamentale per capire La signora delle Camelie.
Il denaro dei suoi amanti assicura la bella vita a Margherita, ma è la necessità del denaro che l’ha costretta a prostituirsi. Il denaro che Armando non ha, spinge Margherita ad indebitarsi. Con del denaro il padre di Armando allontana la giovane dal figlio. Con il denaro si apre il romanzo: ogni oggetto della casa di Margherita viene messo all’asta per poter pagare i debito dopo la morte della giovane.
Sesso, denaro e perbenismo sono i vizi di una società che non sa guardare al di là della apparenze e che condanna, senza riserve, i due giovani innamorati.

A. Dumas, La signora delle Camelie, 1848