La situazione dell’editoria nel 2003

Uno sguardo su alcuni problemi

Il supplemento domenicale del quotidiano “Il Sole 24 ore”, uscito eccezionalmente il primo maggio, presentava un interessante inserto dedicato alla Fiera del Libro di Torino che aprirà il 6 maggio e per quattro giorni spalancherà le porte a tutti gli interessati.
Il tema di quest’ anno, scelto come filo conduttore per conferenze e incontri, è “Ridere è una cosa seria”: il comico e l’ironico come due elementi costitutivi della letteratura italiana da Dante a Stefano Benni, passando per Boccaccio, Ariosto, Manzoni, Leopardi, Svevo e Pirandello, per arrivare a tutti i comici televisivi che imperversano in libreria.

Sarebbe molto interessante soffermarsi a riflettere sul ruolo del comico nella letteratura dei vari secoli, ma è ancora più curioso vedere quali sono i dati, che riguardano l’editoria italiana del 2003, emersi in occasione dell’organizzazione della Fiera.
Si sa che gli italiani non sono tra i più grandi lettori d’Europa, ma cosa hanno letto nel 2003?
La tabella qui sotto rappresenta i primi dieci posti nella classifica di vendita per l’anno scorso:

Autore Titolo Editore

J.K Rowling Harry Potter e l’Ordine della Fenice Salani
A. Camilleri Il giro di boa Sellerio
P. Coelho Undici minuti Bompiani
Melissa P. Cento colpi di spazzola prima i andare a dormire Bompiani
F. Totti Tutte le barzellette su Totti (raccolte da me) Mondadori
N. Ammaniti Io non ho paura Einaudi
G. Faletti Io uccido Baldini e Castoldi
M. Mazzantini Non ti muovere Mondadori
A.M. Barbera Sono stata spiegata Kowalski
F. Oreglio Bis. Nuovi momenti catartici Mondadori

Fonte: l’Editore in tasca ( Editrice Bibliografica )

Certamente si tratta di uno schema che è possibile commentare a lungo e che dice molto sul gusto del pubblico italiano. Eccetto i primi tre nomi che sono dei capisaldi dell’editoria degli ultimi anni, la situazione diventa anomala dalla posizione numero quattro, in cui troviamo il caso editoriale dell’anno: Melissa P. con le sue esperienze sessuali descritte nel diario ‘Cento colpi di spazzola’. Tuttavia se non bastano le rivelazioni piccanti di questa giovanissima pseudo scrittrice, i lettori italiani sembrano aver gradito farsi quattro risate con le barzellette di Totti. L’acquisto del libro era legato a scopi benefici , e ci auguriamo che sia questo l’unico motivo per cui l’attaccante della Roma occupa un signorile quinto posto. Ammaniti e Mazzantini entrano in classifica perchè sono stati tratti due film dalle loro opere e, si sa, il pubblico ama confrontare la resa cinematografica con il libro, ma la loro prosa è indubbiamente superiore a quella dei precedenti.. Sorvolando su Faletti, le ultime due posizioni non possono non attirare l’attenzione del lettore perchè sono sintomo dell’ultima moda dell’editoria italiana: ormai, quando si entra in libreria, uno scaffale viene riservato a questi comici televisivi che sperano di continuare a fare ridere anche i posteri, consegnando le loro sagaci battute alla pagina stampata secondo il detto latino, verba volant scripta manent. Qualche decennio fa libri del genere sarebbero stati minimamente annoverati sotto la categoria Libri mentre oggi si guadagnano una posizione affianco ad Andrea Camilleri. I tempi passano e i gusti mutano.

Il mondo televisivo sembra vincere non solo nella classifica dei più letti, ma anche in un confronto con gli altri media, mentre, ancora una volta, sono i libri e le riviste a fare da fanalino di coda, accompagnati, a sorpresa, da internet e dalla tv satellitare (forse è ancora troppo cara perchè ci sia in tutte le case). La tabella che segue rappresenta in percentuale quanto vengono utilizzati per fascia d’età alcuni, mass media:

Media Fasce d’età ( calcolo in media )

14/18 19/24 25/30 Totale
Televisione 93.4 91.1 88.5 90.7
Cellulare 93.4 92.5 86.9 90.4
Radio 73.5 72.9 68.3 71.1
Libri 54.4 50.2 43.4 48.4
Quotidiani 31.7 43.8 49.7 44.0
Internet 34.4 43.3 38.6 38.7
Periodici 13.2 13.3 17.2 15.2
Tv satellitare 17.1 11.4 14.5 14.1

Fonte : indagine Censis ( 2003 )

Alla Fiera del libro, come risulta dall’inserto del ‘Sole 24 ore’ curato da Stefano Salis, non si parlerà solo di classifiche e di autori che hanno venduto di più o di meno di altri, ma anche di un caso che sta seriamente preoccupando l’editoria italiana: la moda, perchè solo così si può chiamarla, di vendere con un quotidiano un libro. Inizialmente poteva essere un’idea simpatica: un quotidiano proponeva buone edizioni di alcuni classici, a un prezzo inferiore rispetto a quello delle librerie. Tuttavia, in poco tempo, come per una sorta di contagio, tutte le riviste e quotidiani hanno proposto la stessa iniziativa. Non si tratta più di un romanzo, ma si possono trovare enciclopedie in un volume o più, dizionari, raccolte poetiche e Bignami, tutte in buone edizioni e a un prezzo stracciato (per fare un esempio: un dizionario di latino costava tra i 10 e i 15 euro, mentre il libreria costerebbe almeno il quadruplo).
Sia il Presidente dell’Ali -Associazione librai italiani- Rodrigo Dias, che il direttore generale divisione libri mondadori, Gian Arturo Ferrari, hanno messo in evidenzia il fatto che dal 2002, anno di inizio di queste iniziative commerciali, la vendita dei libri in libreria è diminuita mentre il livello di nuovi lettori si è innalzato solo del 10 %. Questo significa che molti tra coloro che hanno comprato i libri offerti in edicola, non lo hanno fatto perchè interessati a leggere quei testi, ma solo per approfittare di una iniziativa che permetteva di acquistare libri a basso prezzo e in buone edizioni.

Per avere maggiori informazioni sulla Fiera internazionale del libro di Torino e sulle iniziative che si terranno tra il 6 e il 10 maggio è disponibile il sito internet : www.fieralibro.it