“La terra dell’abbondanza” di Wim Wenders

Assalto all'American Dream

Concorso
Una sofisticata (ma non troppo) critica alle radici dell’odio, tra paranoie e consapevolezza

L’undici settembre è ancora nelle menti di tutti noi, ma ancor più rivive nelle paure degli americani. L’insicurezza prima nascosta sotto le (false) vesti di alfiere mondiale delle libertà, è tornata a manifestarsi, dopo il Vietnam, sotto il segno di ‘Charlie’, il nemico. Ma questa volta è una giungla d’asfalto, quella di Los Angeles, a celare ipotetici attentatori d’oltreoceano.

Paul, berretto verde in congedo, percorre instancabilmente le vie della città degli angeli in cerca di incongruenze che potrebbero rivelare la presenza di terroristi. Lana, sua nipote, vissuta in Africa ed in Palestina fino ad allora, è tornata in America per consegnare a suo zio una lettera della madre. Entrambi assistono all’omicidio di un senzatetto mediorientale e decidono di indagare sull’accaduto insieme, anche se con spirito diverso, fino a scoprire la banale (destabilizzante per Paul, normalmente triste per Lana) verità.

Quando si parla dei sentimenti di paura, xenofobia e amor patrio, riportati alla ribalta e rinvigoriti dagli attentati al Word Trade Center, si rischia sempre di concludere il discorso sul punto dove lo si era iniziato, ovvero sulla follia omicida che ha incrinato le certezze del mondo occidentale. Wenders prova a mostrarci qualcosa di più, ma ci riesce solo parzialmente. Il regista tedesco ci mette di fronte alla povertà delle tendopoli di una delle più grandi città statunitensi, ci rivela la permanente insicurezza dei cittadini americani, forse inconsciamente consapevoli del fatto che lo stato di paura che li attanaglia è in gran parte conseguenza della politica imperialistica condotta nell’ultimo secolo dai loro governanti, e che manifesta le sue drammatiche riperussioni in questi anni. Ma, anche se la critica politica resta forte, “Land of Plenty” viene come ‘mitigato’ dalla scelta dell’epilogo (zio e nipote abbracciati in contemplazione del cantiere di Ground Zero) che, come ha scritto Roberto Nepoti su Repubblica “mira a farci tirare fuori i fazzoletti” piuttosto che ad aprirci gli occhi.

Titolo originale: Land of plenty
Nazione: U.S.A.
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 114′
Regia: Wim Wenders
Sito italiano: www.manweb.it/LandofPlenty/

Cast: John Diehl, Michelle Williams, Burt Young
Produzione: Jake Abraham
Distribuzione: Mikado
Data di uscita: Venezia 2004 –
10 Settembre 2004