“Labroatorio spettacolo”

Il laboratorio parte dall’indagine sulla natura umana dei singoli partecipanti, attraverso il recupero della memoria fisica; confluisce nel lavoro sul coro, contenitore di tutte le dinamiche di relazione in scena. Lo studio attraversa le strutture creative delle danze tradizionali, che portano l’attore naturalmente a convogliare tutto il corpo nello zero pieno che passa tra l’impulso ad agire e l’azione in sé, essere quell’istante e renderlo lungo, lento a sufficienza per riconoscerlo e farlo conoscere. Al movimento si intreccia il canto, elemento naturale e primordiale di comunicazione, e la parola scardinata scomposta cantata “ri-suonata”. Questi elementi si traducono in strumenti necessari al lavoro dell’attore-autore e definiscono la poetica nello sguardo dello spettatore. Il risultato è la formazione di un attore autore delle proprie scene, di un gruppo responsabile della creazione collettiva.

il nostro lavoro quotidiano segue un’estetica della sobrietà, della povertà dei mezzi, basato
sulla ferrea disciplina del training e sulla continuità del lavoro collettivo.
La creazione stessa avviene secondo principi ispirati ad un’etica del
dono e della relazione: la metodologia proposta da Anna Gesualdi e
Giovanni Trono si basa sul lavoro giornaliero, sulla costanza di un
allenamento fisico e intellettivo, volto a rendere la mente come un
muscolo : non c’è una distinzione tra il tempo del training dell’attore
e la costruzione dello spettacolo, l’attore apprende una disciplina della
ricezione, che lo rende capace di divenire autore concreto delle sue
azioni. Una capacità di ascolto dell’altro e della situazione, un virtuosismo
dello stare nella relazione, che lo libera dai vincoli della rappresentazione e consegna a ciascuno la responsabilità del proprio atto creativo.

Ecco come l’attore-autore conquista il suo talento e lo vede affiorare
nel gesto, come qualità della presenza. La creazione nasce dunque dal
dialogo fra i vari membri del collettivo e dalla relazione fra le varie
componenti espressive : nel nostro teatro movimento, canto, danza,
parola, gesto, si rispondono, si richiamano e si continuano, come in una
partitura corale, in cui ogni voce è chiamata ad accordarsi con tutte le
altre e, contemporaneamente, è portatrice della propria linea melodica,
della propria singolarità. La strada su cui viaggiamo è dunque quella della creazione collettiva, ma è anche e soprattutto quella di un teatro “necessario”, che reagisce alle urgenze del suo tempo, aprendo nella scena uno spazio di “con-senso” (condivisione del senso) di “dis-senso” ( di pubblica indignazione e di critica condivisa e manifesta) dando voce alle questioni e alle domande più scomode e necessarie.
————-
Informazioni e Modalità di partecipazione

Il laboratorio è aperto ad un numero minimo di 8 partecipanti, di cui non importa l’età, la lingua e la provenienza geografica, siano essi attori professionisti, allievi attori, danzatori, o provenienti da diverse discipline artistiche o da altre professioni.
Per partecipare si prega di inviare tramite mail (specificando in oggetto: LAB SIRACUSA) a selezioni@laboratoriospettacolo.it
una esplicita richiesta di partecipazione e un cv artistico (in caso di artisti professionisti), oppure una breve descrizione di sé, dei propri interessi, delle proprie peculiarità e motivazione di partecipazione (se non si hanno esperienze artistiche).
In entrambi i casi aggiungere abilità particolari (se si posseggono) e le informazioni anagrafiche (luogo di residenza, età) e un recapito telefonico necessario a ricontattarvi.

Luogo: Siracusa
Costo: €300 (alloggio incluso) – €200 (alloggio escluso)

Per maggiori informazioni su TeatrInGestAzione e sulle guide del lavoro:
poetica metodologia ricerca rimandiamo al sito www.laboratoriospettacolo.it

Exit mobile version