Le voci di Servillo a Venezia

Dagli Oscar a Eduardo, e viceversa

Dice Toni Servillo che Eduardo De Filippo è il più straordinario e forse l’ultimo rappresentante di una drammaturgia contemporanea popolare, che con maggiore efficacia e sottigliezza comica favorisce l’incontro tra testo e messa in scena. Affrontare le sue opere significa insinuarsi in quell’equilibrio instabile tra scrittura e oralità, che rende sempre sorprendente il suo teatro.

Interprete di La Grande bellezza, premio Oscar come miglior film straniero, l’attore sarà in scena nel doppio ruolo di protagonista e regista de Le voci di dentro al Teatro Goldoni dal 23 al 27 aprile, affiancato da una folta compagnia di attori napoletani di diverse generazioni, a partire dal fratello Peppe, leader degli Avion Travel, anche nella finzione teatrale nel ruolo di Carlo Saporito.

Scritta e rappresentata al Teatro Nuovo di Milano nel 1948, sulle macerie della seconda guerra mondiale, la commedia è stata scritta per necessità e nel suo carattere improvvisato, è imbevuta di un realismo mischiato al paradosso, all’assurdo, che ha inizio in casa Cimarruta. Qui si ritrovano i due fratelli Saporito, apparatori di feste locali. L’assassinio di un amico, sognato dal protagonista Alberto Saporito, che poi lo crede realmente commesso dalla famiglia dei suoi vicini di casa, mette in moto oscuri meccanismi di sospetti e delazioni. Si arriva ad una vera e propria “atomizzazione della coscienza sporca”, di cui Alberto Saporito si sente testimone al tempo stesso tragicamente complice, nell’impossibilità di fare nulla per redimersi.

Visioni, incubi e allucinazioni producono la realtà. Le voci di dentro è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, si intromette con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso pubblico.
“E ancora oggi – commenta Toni Servillo – sembra che Alberto Saporito, personaggio-uomo, scenda dal palcoscenico per avvicinarsi allo spettatore dicendogli che la vicenda che si sta narrando lo riguarda, perché siamo tutti vittime, travolte dall’indifferenza, di un altro dopoguerra morale”.

Calendario spettacoli:
turno P mercoledì 23.04 ore 20.30
_ turno G giovedì 24.04 ore 16.00
_ turno V venerdì 25.04 ore 20.30
_ turno S sabato 26.04 ore 20.30
_ turno D domenica 27.04 ore 16.00
 
Biglietti:
Platea:          intero € 29; ridotto € 26; giovani € 17
_ 1° ordine:      intero € 26; ridotto € 24; giovani € 15
_ 2° ordine:      intero € 24; ridotto € 22; giovani € 13
_ 3° ordine:      intero € 13; giovani € 11
_ 4° ordine:      intero € 8.
 
Prevendita alla biglietteria del Teatro Goldoni e ai punti vendita HelloVenezia (P.le Roma, Ferrovia Scalzi, Tronchetto, Lido S.M. Elisabetta, Mestre, Sottomarina, Dolo).
Prevendite on-line www.teatrostabileveneto.it
Informazioni e prevendite telefoniche: HelloVenezia 041.24.24 – www.hellovenezia.com
Prenotazioni telefoniche dei biglietti: 041.2402019 (lun-ven 15-17)