“Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato” di Peter Jackson

"Lontan sui monti fumidi e gelati..."

“In una caverna sotto terra viveva uno Hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima…”

Ebbene furono queste le prime parole che lacrimarono dalla penna di J.R.R Tolkien nel lontano 1937; parole che non si sarebbero limitate a descrivere il semplice antro di una caverna addobbata al pari di una drogheria, ma che avrebbero generato un mondo fantastico con le problematiche di quello reale.
Così, a distanza di otto anni da quella “Fortunata Notte” del 2004, dove undici statuette d’oro piombarono nelle mani di Peter Jackson grazie alla sua fedele trasposizione cinematografiche de Il Signore degli Anelli, rieccoci nella Terra di Mezzo in compagnia di vecchie… e nuove conoscenze.

In questo prequel, seguiamo le vicende del protagonista Bilbo Beggins (Martin Freeman) nel suo epico viaggio alla riconquista del perduto Regno dei nani di Erebor, ora dominato dal feroce drago Smaug. Quando lo stregone Gandalf il Grigio compare dal nulla nella sua vita, Bilbo si ritrova alle prese con tredici nani capeggiati dal leggendario guerriero Thorin Scudodiquercia in un viaggio che li condurrà nelle Terre Selvagge, attraverso territori pieni di goblin, orchi, warg e un personaggio sinistro detto “Negromante”.
Per raggiungere la propria meta che si trova a oriente, nelle terre desolate della Montagna Solitaria, la compagnia deve prima superare delle oscure grotte sotterranee, ed è qui che Bilbo incontra la creatura che cambierà per sempre la sua vita: Gollum.

Lo Hobbit, apparentemente inetto e goffo, sfodererà le astuzie più sottili e il coraggio più ardito, sorprendendo persino se stesso, e, riuscirà involontariamente ad impadronirsi del prezioso anello da cui dipende il destino di ogni creatura.
La storia di Bilbo Beggins, strappato alla comodità della propria caverna e catapultato in un’avventura incredibile, è stata divorata da generazioni di lettori e considerata alla stregua di un rito letterario di passaggio.
Nata come semplice favola per bambini, quest’opera riflette i valori del mondo che affrontiamo giorno per giorno; un viaggio fatto di delusioni, aspettative, coraggio e speranza, dove anche il più piccolo degli individui può farsi “grande” agli occhi del nemico. La versione filmica non delude assolutamente, anzi.

Una di quelle frasi che rimane, che tocca il cuore, recita: “Si, è vero! A me manca casa Beggins, e non riesco a immaginare cosa significhi non appartenere a niente. È per questo che voglio aiutarvi a riprendere la vostra casa, se posso.”
A volte un viaggio inatteso può darci molto più che suggestivi paesaggi da poter custodire in un ricordo immortale, ma ci fa capire quanto amiamo la nostra casa, e la sublime sensazione di farvici ritorno come un “Re” per
proteggerla in eterno.

Titolo originale: The Hobbit: An Unexpected Journey
Nazione: U.S.A., Nuova Zekanda
Anno: 2012
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 166′
Regia: Peter Jackson
Cast: Benedict Cumberbatch, Hugo Weaving, Martin Freeman, Elijah Wood, Cate Blanchett, Ian McKellen, Richard Armitage, Christopher Lee, Billy Connolly, Andy Serkis.
Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, New Line Cinema, WingNut Films
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 13 Dicembre 2012 (cinema)