Lo Sguardo Bifronte

“Lo Sguardo Bifronte” è il primo Festival italiano di cortometraggi ad aver segnalato e proposto un tema alquanto spigoloso per la nostra società e per il nostro tempo, diventato negli anni marginale, ovvero “I tempi della vita”. Registi italiani e stranieri sono stati chiamati a concentrare il proprio sguardo su questa tematica e, grazie a questo nuovo stimolo culturale, vecchie e nuove generazioni hanno lavorato a stretto contatto, rendendo finalmente concreta la collaborazione tra giovani e anziani. Questa interessante manifestazione – quest’anno alla sua prima edizione – è infatti una vera e propria festa per gli anziani, ma anche una celebrazione artistica e propositiva per tutte le generazioni. L’obiettivo primario è quello di raccontare, analizzare e denunciare alcune problematiche sociali che affliggono la nostra società e il nostro tempo, attraverso lo sguardo e la potenza di uno strumento artistico e comunicativo come il cinema.

L’età anziana “chiede”, ma allo stesso tempo “dà”: questa la frase emblema, alla base del progetto. Un’età anziana che non è un punto d’arrivo, bensì il centro nevralgico dell’esperienza, della saggezza, della conoscenza: un’età insomma, da valorizzare anche sotto l’aspetto “produttivo”. Attraverso specifiche sollecitazioni intellettuali e culturali “Lo Sguardo Bifronte” ha fatto si che anziani e minori fossero i veri protagonisti – concreti o simbolici – dei filmati in concorso, rendendoli parte attiva del progetto. In termini di partecipazione la risposta artistica è stata più che positiva. Ottimi i risultati ottenuti, numeri davvero sorprendenti per un Festival alla sua prima edizione: ben 450 i corti presentati da registi provenienti da tutto il mondo. 136 gli “ammessi” alla selezione generale.

Il Festival vanta una giuria di grande richiamo e alta professionalità. E’ presieduta dallo scrittore Andrea Camilleri, ed è composta da personalità diverse tra loro, che lavorano e prestano servizio in svariati ambiti professionali, di modo che, in fase di giudizio, non vi fosse un punto di vista univoco: Angela Abbrescia, Maria Luisa Bigai, Mussi Bollini, Oscar Cosulich, Luciana Della Fornace, Maria Grazia Di Nardo, Catena Fiorello, Domenico Gallo, Nicola Siciliani de Cumis, Emilio Solfrizzi, e Corrado Veneziano.

La “Morgana Communication” è la società che ha ideato, organizzato e gestito questa manifestazione e che, da ben nove mesi, porta avanti questo ragguardevole obiettivo. L’evento sarà portato a conclusione martedì 1 Dicembre, durante la serata di Gala presso la Sala Studio dell’Auditorium Parco della Musica. Sarà proprio in questa sede che la giuria decreterà il vincitore di ognuna delle sei sezioni del concorso; verranno quindi assegnati sei diversi premi: Premio “Lo sguardo altro. Lo sguardo oltre”, al miglior cortometraggio dell’anno; Premio “le parole del silenzio”, al miglior cortometraggio muto; Premio “la musica altra”, al cortometraggio nella sua componente musicale; Premio “la scuola altra”, al cortometraggio prodotto da una scuola media, o media superiore; Premio “l’occhio del web”, al cortometraggio più votato via web; Premio “Menzione speciale CDA Studio di Nardo”, riconoscimento alla carriera.

Da martedì 27 Novembre a sabato 1 Dicembre saranno online – per ricevere il Premio “l’occhio del web” – le dodici opere selezionate per la serata di Gala. Tutti potranno guardare e votare il proprio corto preferito, concorrendo al giudizio finale.
Inoltre, dalla seconda metà di gennaio, verranno presentati – a Roma, nella sede di Largo dei Fiorentini – i 136 film ammessi alla selezione generale del Festival: sul sito www.losguardobifronte.it sono presenti già tutti i titoli.

Viva è la speranza che, il grande successo di quest’anno, sia solo un ottimo inizio, soltanto il sintomo iniziale di una voglia di cambiamento e crescita, in campo cinematografico, e sociale.

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