Locarno: “IL RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE” DI ERAN RIKLIS

Il responsabile delle risorse umane del più grande panificio di Gerusalemme non ha vita facile. Una sua dipendente occidentale è stata uccisa durante un attentato kamikaze e nessuno ne ha reclamato il cadavere. I media scaricano tutte le colpe sul manager e accusano l’azienda di disumanità e menefreghismo. Come se non bastasse il protagonista si è separato dalla moglie e ha una figlia che non lo considera più.

La direttrice della panificio ordina al responsabile di mettere tutto a posto e ripristinare l’immagine aziendale. Il protagonista dovrà intraprendere un viaggio per riportare la salma della donna al suo paese di origine, in Russia. Sul suo cammino incontrerà svariati ostacoli che lo aiuteranno a crescere.

Quello descritto da Riklis è un viaggio interiore, un percorso che aiuta a conoscersi e ritrovare i propri valori. Il protagonista non è contento della propria esistenza, ma non fa niente per cambiarla. Nella prima parte del film si lascia vivere, obbedendo agli ordini, rispondendo a domande inutili, optando per le scelte sbagliate. È un responsabile delle risorse umane poco umano, che ha perso di vista i propri ideali. Non sa aiutare il prossimo e non sa gestire sé stesso.

E allora cosa fare? Allora un’occasione inaspettata. Allora un’opportunità di svolta decisa. Con Il responsabile delle risorse umane Riklis traspone sul grande schermo il libro omonimo di Abraham B. Jehoshua e veicola un sottile messaggio sociale che si trasforma in iter emotivo e sentimentale. L’attentato kamikaze a Gerusalemme è l’evento che inizialmente riconduce lo spettatore alla nostra realtà e testimonia ancora una volta la gravità del conflitto israelo-palestinese. Il film si sviluppa poi come un dramma personale, che descrive i contrasti interni di un uomo e le sue possibilità di salvezza.

Rispetto ai film precedenti del regista Il responsabile delle risorse umane è un’opera più leggera e meno impegnata politicamente, ma ugualmente interessante. Rimangono comunque le tematiche alla base della filmografia di Riklis: gli impedimenti burocratici che intralciano i personaggi (La sposa Siriana), l’impotenza del singolo individuo di fronte al sistema strutturato (Il giardino di limoni) e la difficoltà di comunicazione tra classi sociali opposte.

Tragedia e commedia si compenetrano reciprocamente e danno vita a sequenze umoristiche (il gruppo di uomini che trasporta la bara trova paradossalmente rifugio in un bunker militare e sarà costretto ad utilizzare un carro armato come mezzo per arrivare a destinazione) e malinconiche (l’arrivo nel villaggio di origine della defunta). Tutto si capovolge nel film: si raggiunge la meta per poi ripartire, si parla di morte per insegnare la vita. Riklis racconta opportunità casuali ed esperienze condivise. Stimola a sperare e guarda a un futuro migliore.

Titolo originale: The Mission of the Human Resources Manager
Titolo internazionale: The Human Resources Manager
Nazioni: Francia, Germania, Israele
Generi: Drammatico
Durata: 103min. (colore)
Data di uscita italiana: non disponibile
Distribuzione: Sacher Distribuzione

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