“Lost” – Quinta stagione

Il padre che non c'era (5x13)

Parecchie novità interessanti in questa puntata, la prima dedicata interamente a Miles. Tra rivelazioni, colpi di scena e omaggi a “Guerre Stellari”, si comincia a preparare il terreno per gli ultimi quattro episodi della stagione, con il prossimo che già si preannuncia imperdibile.

Il padre che non c’era si apre con l’inquadratura dell’orologio di un forno: e siccome la quinta stagione ci ha introdotto un nuovo disastro aereo, l’orologio non fa più le 8:15 ma le 3:16. Si tratta di un flashback dell’infanzia di Miles, e i più attenti avranno riconosciuto subito la madre: è la stessa donna che si vedeva nelle scene iniziali di L’assenza e il vuoto, episodio che aveva aperto la quinta stagione. Non sorprende più di tanto, dunque, scoprire a metà episodio che Pierre Chang è il padre di Miles. Un padre che allontanò dall’isola moglie e il figlio, quando questi era ancora bambino, ma già cominciava a manifestare il potere di parlare con i morti. Nei suoi successivi flashback vediamo come Naomi l’abbia reclutato per salire sulla nave di Widmore, ma anche come sia stato poi rapito da un gruppo di uomini capeggiato da Bram (il passeggero del volo 316 alleato di Ilana): questi hanno provato a dissuaderlo dal prendere parte alla spedizione, facendo capire di sapere parecchie cose che riguardano l’isola e suo padre.

Nelle scene ambientate nel 1977, invece, Miles viene mandato a prendere un cadavere vicino alla Stazione Cigno, che è segretamente in costruzione in territorio Ostile, a fianco di una grande fonte elettromagnetica (ricordate, nella seconda stagione, la chiave al collo di Jack che sembrava attirata da una calamita, o ancora le otturazioni di Desmond che gli facevano male? Beh, allo scozzese è andata bene, se si pensa che è così che è morto Alvarez in questo episodio). Miles viene poi spedito all’Orchidea per prelevare il Dottor Chang, suo padre. Con loro c’è anche Hurley, insostituibile fonte di risate: non solo quando prova a far socializzare padre e figlio, ma anche quando propone di spostarsi con lo stesso furgoncino per provare a prevenire il surriscaldamento globale. Evidentemente le lezioni teoriche di Miles in Quel che è stato è stato non l’hanno ancora convinto appieno.

Nel frattempo la premiata ditta Kate/Jack continua a far danni: prima la brunetta fa intuire a Roger che lei sa qualcosa sulla scomparsa del piccolo Ben, e poi il dottore prova a rassicurarlo con un discorso che pare quasi una minaccia (a proposito, notate nella fotogallery cosa cancella dalla lavagna Jack in quella scena). A quando un riscatto per questi due vituperati personaggi? Le ultime scene invece servono a preparare il terreno per un finale di stagione che si preannuncia scoppiettante. Sawyer è costretto a colpire e legare Phil, il quale ha scoperto che dietro alla scomparsa di Ben c’è proprio lui. Miles inoltre, dopo aver capito che in fondo suo padre non si è sempre disinteressato di lui come pensava, deve andare al molo ad accogliere un nuovo gruppo di scienziati in arrivo da Ann Arbor, cittadina in cui è ubicata la Michigan University. E dal sottomarino scende un mai così atteso Daniel Faraday, si spera carico di interessanti novità… e flashback.

Il tema del rapporto padre/figlio ha sempre avuto un ruolo importante in Lost: basti pensare alle esperienze non certo facili di personaggi del calibro di Jack, Locke e Ben. A questa lista ora va aggiunto Miles. All’interno dell’episodio ci sono diverse storie in parallelo che parlano di padri che non sono mai riusciti a far sentire il loro affetto ai figli: c’è Pierre Chang, c’è l’uomo che Miles aiuta in uno dei suoi flashback, c’è Roger Linus, e infine c’è anche… Darth Vader! E dopo tante indirette citazioni, ecco che gli autori finalmente escono allo scoperto e rendono omaggio alla saga di Guerre Stellari, che sicuramente li ha in parte ispirati. Addirittura Hurley sta scrivendo il seguito, L’Impero colpisce ancora, per dare una mano a George Lucas… Proprio quel film è una delle due pellicole citate nell’intraducibile titolo originale della puntata, Some like it Hoth: infatti Hoth è il pianeta ghiacciato su cui Luke combatte all’inizio del film (l’altra pellicola è ovviamente A qualcuno piace caldo, con Marylin Monroe).

Un altro merito dell’episodio è quello di riportare l’attenzione su un personaggio che sembrava finito ai margini, e che invece ha ancora molto da dire. Inoltre arrivano diverse risposte, grandi e piccole: oltre a scoprire che il bambino nella sequenza iniziale della 5×01 è proprio Miles, capiamo finalmente perché la richiesta di quest’ultimo a Ben ammontava a 3.2 milioni di dollari, infatti è semplicemente il doppio di quanto offertogli da Widmore. Ma si aprono anche nuovi dubbi: nel flashback che lo riguarda, Bram fa capire chiaramente che lui e Ilana non lavorano per Charles, e non è affatto scontato che stiano dalla parte di Ben. C’è forse una terza fazione all’orizzonte? Magari una nuova Dharma? Se così fosse, allora la guerra profetizzata da Widmore potrebbe perfino avere l’effetto di riportare lui e Ben dalla stessa parte dello schieramento…

TITOLO ORIGINALE: Some like it Hoth
PRIMA TV USA: 15 aprile 2009 – ABC
PRIMA TV ITALIA: 22 giugno 2009 – Fox
DIRETTO DA: Jack Bender
SCRITTO DA: Melinda Hsu Taylor & Greggory Nations
GUEST STARRING: François Chau (Pierre Chang), Tim deZarn (Trevor), Patrick Fischler (Phil), Jon Gries (Roger Linus), Brad William Henke (Bram), Leslie Hishii (Lara Straume), Doug Hutchinson (Horace Goodspeed), Eric Lange (Stuart Radzinsky), Dean Norris (Howard Gray), Marsha Thomason (Naomi Dorrit).