“Love Bus/Love Burns” di Tao

NonSoloCinema ha incontrato Tao per farsi raccontare il nuovo disco

Tao ama definirsi “cantautorock” e ha all’attivo già tre album. Il terzo “Love Bus/Love Burns” è uscito un mese fa ed è nato dopo un’esperienza live on the road senza precedenti.

Tao infatti a bordo del suo Tao Love Bus Experience ha girato l’Italia in lungo e in largo, portando la sua musica alla gente, per le strade. Un modo un po’ hippy, ma molto efficace per far girare nuova musica. Le canzoni dell’album sono frutto di questa incredibile avventura live.
Il mondo musicale di Tao è molto complesso. Si possono sentire influenze dei grandi cantautori italiani, e allo stesso tempo dei mostri sacri del rock e del prog. Un bel mix di idee, suoni e ritmi che rende Love Bus/Love Burns estremamente fresco all’ascolto.

Abbiamo incontrato Tao per farci raccontare il percorso che lo ha portato a Love Bus/Love Burns e per addentrarci un po’ di più nella sua musica.

NSC: Com’è nato il nome d’arte Tao?

T. : La parola TAO significa “via, percorso, cammino” ed è associata al concetto dello yin/yang. Mi sono sempre interessato al taoismo (che non è una religione ma un pensiero) ed ho pensato che lo pseudonimo TAO fosse perfetto, vista la mia vita paradossale, artistica e non. Nella mia musica del resto convivono, non senza difficoltà, momenti gioiosi alternati ad altri decisamente drammatici.

NSC: Da dove nasce l’idea della TAO Love Bus Experience?

T.: Nasce da un grande dolore, la perdita di mio padre e mia madre, e da una profonda esigenza, quella di voler creare attraverso la mia musica un contatto forte con le persone. A darmi una mano è arrivato un libro intitolato “Peace and Love”, scritto da Ezio Guaitamacchi (giornalista e critico musicale nonché noto speaker di Lifegate Radio): il libro descrive la scena hippie e il flower power della San Francisco di fine anni ’60, quando i sogni erano clamorosamente vicini alla realtà. In quegli anni si sperimentava molto in tutti i campi e gruppi di ragazzi si muovevano a bordo di grandi school bus, dove succedevano le cose più incredibili…un po’ come accade oggi nel TAO Love Bus!

NSC: Quali sono le cose che ti hanno colpito di più girando l’Italia con il bus?

T.: La meraviglia delle persone, la voglia di musica che c’è nell’aria, l’abbattimento di concetti idioti come quello di “target”. Lungo le strade abbiamo trovato un pubblico vastissimo, di tutte le età e ceto sociale. Ciò che mi colpisce di più è proprio questo: bambini, ragazzi, adulti, anziani. Non c’è un età per emozionarsi…l’amore, come del resto la musica che proponiamo, è assolutamente trasversale.

NSC: Come sei stato accolto dalle persone che si fermavano a sentire la tua musica?

T.: Se tratti le persone con rispetto, cioè come esseri dotati di intelligenza e sensibilità, se proponi musica sincera e di qualità, se porti amore nelle orecchie e nel cuore di chi hai davanti, non puoi che ricevere apprezzamento e attenzione. Le mie canzoni non sono un prodotto costruito a tavolino. Ed è proprio questo che piace a chi ci sta davanti. L’accoglienza solitamente è incredibile, c’è fame di cose vere.

NSC: E’ appena uscito il tuo nuovo album, un album doppio, che rivela due lati diversi di te. Vuoi raccontarci come sono nate le canzoni di Love Bus/Love Burns?

T.: Sono passati tre anni dalla pubblicazione del mio secondo disco L’ultimo James Dean. Tre anni belli tosti passati principalmente facendo concerti a bordo del TAO Love Bus. Questa clamorosa “experience” mi ha lasciato un bagaglio emotivo notevole, che, unito alle mie vicende di vita privata, ha creato un’ondata di nuove canzoni. Ho pensato che sarebbe stato interessate uscire con due dischi molto diversi l’un dall’altro: Love Bus/Love Burns più che un doppio sono infatti due dischi in uno. Ci sono due titoli, due copertine, due tipologie di sound e tematiche differenti. Love Bus è più rock & roll-sociale, Love Burns è più drammatico-personale. Per un totale di 21 canzoni una più intensa dell’altra.

NSC: Pensi che un’idea come quella del live nel bus possa essere una valida alternativa per smuovere un po’ il mercato discografico e far ritornare ai discografici la voglia di scommettere anche su artisti che non sono già conosciuti grazie alla televisione?

T.: In linea teorica si. Al lato pratico no. I discografici italiani in generale capiscono molto poco di musica. E anche quando ne capiscono qualcosa, non capiscono nulla di promozione vera. Per promozione vera intendo non quella che spreme l’artista finchè serve ma quella che lo fa crescere. Oggi prevale la promozione “via talent” (X Factor, Amici, ecc). Si pensa che fare passare la storiella della cassiera che diventa famosa per la sua bella voce sia un concetto positivo. In parte lo è (chiunque vuole realizzare i propri sogni) ma viene tralasciato tutto il lavoro e lo sbattimento che sta dietro. Andare in giro per l’Italia a bordo del TAO Love Bus è costato tantissimo, in termini di energia, dedizione e non solo. Non so se chiunque sarebbe in grado di farlo…e nessuno, a parte il sottoscritto, ci avrebbe mai scommesso una lira.

NSC: Hai già un nuovo viaggio/tour in programma? Quali sono i tuoi progetti futuri?

T.: In realtà io e la mia band (Giuseppe Fiori al basso e Luca Campagnari alla batteria) siamo in tour ininterrotto da tre anni: 320 concerti, 170 città toccate, 100.000 kilometri. Non ci siamo ancora fermati…Nel cassetto c’è l’idea di esportare la TAO Love Bus Experience in Europa e ci stiamo attrezzando per questo. Mi piacerebbe molto scrivere un libro su questa avventura e…beh, il grande sogno è quello di farci un film in stile “Easy Rider”. La sceneggiatura e i soggetti loschi ci sono già. Conosci qualche regista in gamba???

http://www.taovox.com/
TRACKLIST:
Love Bus:

Tao love bus
Io voto rock ‘n’ roll
Italiani (il benessere divide)
Suona

A song can change the world
Accendo una candela
Madre terra

Il tram dei desideri
La grande estate dell’amore
San Francisco

Dimentica
Eden
Scrivere
Voglio morire giovane

Love is my favourite suicide
The wanderer
Io ho lei
Ana
Amore eterno
Non ti lascerò cadere da sola

Ring of fire