“MADRE CORAGGIO” di Bertolt Brecht

Madre Coraggio, e i suoi figli?

L’opera di Brecht al Teatro Toniolo di Mestre.

Durante la Guerra dei Trent’anni, un’energica vivandiera, nota come Madre Coraggio, cerca di trarre profitto dal cruento conflitto vendendo ogni genere di bene dal suo carro.
Anne Fierling, vero nome del personaggio brechtiano, reputa la guerra un’occasione per migliorare la propria situazione economica e la rincorre strenuamente; la donna, nonostante il cambiamento dei compagni d’avventura e degli eserciti al servizio dei quali si pone, persegue il suo intento utilitaristico che la porterà a perdere il bene più prezioso che ogni madre disponga: i figli.
Infatti dopo la brutale fine del fratello minore, arruolatosi nell’esercito come tesoriere, e di quella di Eilif, anch’egli soldato ma giustiziato per aver brutalmente razziato in una casa di contadini in tempo di pace, anche la giovane Kattrin perde la vita mentre cerca di dare l’allarme per l’arrivo in città dei nemici.

I dodici atti dell’opera sono separati da momenti musicali che comprendono esecuzioni canore o semplicemente strumentali; molto interessante il gioco di percussioni che apre lo spettacolo e si ripetere in qualche intermezzo: un attore, percuotendo con un certo ritmo un oggetto, dà l’avvio ad una serie di altri motivi ritmati, prodotti dagli altri componenti in scena, che si sovrappongono in una rudimentale e gradevole composizione.
Le riflessioni sulle conseguenze della guerra vengono rese esplicite, oltre che nelle discussioni tra i personaggi, anche in divertenti duetti canori. L’ironica gestualità degli attori rende esilarante queste collaborazioni, mentre risulta disarmante la complicità tra lo strampalato cuoco del reggimento e Madre Coraggio che, danzando e ballando per guadagnare un piatto di minestra, scatenano una sonora ilarità tra il pubblico.
Nel complesso della rappresentazione pesa (nel vero senso del termine) la durata di oltre tre ore, scaturita anche dall’intenzione di caratterizzare così dettagliatamente i fraseggi musicali che spesso fungono da intermezzi.
Nell’adattamento di Antonio Tarantino, i dialoghi acquistano un tono più volgare rispetto al testo originale; ciò conferisce un maggiore realismo alla tragica situazione nella quale si trovano i personaggi: un guerra apparentemente infinita e combattuta in territori che incentivano la difficoltà di questa.

Madre Coraggio, interpretata da Isa Danieli, è una donna capace di gestire, anche razionalmente se consideriamo le sue intenzioni, qualunque situazione si presenti, facendo prevaricare il fine utilitaristico a discapito dell’incolumità dei propri figli. Al cospetto del cadavere del figlio minore, la vivandiera riesce a fingere di non riconoscerlo pur di salvarsi la vita e, anche quando scopre il corpo senza vita di Kattrin, si preoccupa soltanto di pagare dei contadini in cambio della loro disponibilità a seppellire la figlia. Madre Coraggio sembra essere disposta a sacrificarsi solo per il suo carro e per le fortune che questo le porta, senza combattere per la conservazione dei valori affettivi, rappresentati materialmente dai figli e dagli amanti passati.

Madre Coraggio e i suoi figli
di Bertolt Brecht
drammaturgia Antonio Tarantino
traduzione Roberto Menin
regia Cristina Pezzoli
con Isa Danieli, Alarico Salaroli, Marco Zannoni, Lello Serao, Arianna Scommegna, Gianluca Musiu, Xenia Bevitori, Jacopo Bicocchi, Matteo Cremon, Carlo Caracciolo, Tiziano Ferrari, Vesna Hrovatin, Paolo Li Volsi, Fabio Mascagni, Aurora Peres, Yang Shi, Luigi Tabita
scene Bruno Buonincontri
costumi Gianluca Falaschi
arrangiamenti musicali e suoni Pasquale Scialò
musiche Paul Dessau
compagnia Gli Ipocriti

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Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.