“MARIO CAVAGLIERI”

Una grande retrospettiva a Palazzo Roverella a Rovigo

In una immaginaria foto di gruppo degli artisti di Cà Pesaro attivi negli anni d’oro del ciclo espositivo dal 1908 al 1920, la figura di Mario Cavaglieri apparirebbe in primo piano, come spetta ai protagonisti. Dalla natia Rovigo, ancora giovanissimo, Cavaglieri si sposta a Padova ove inizia a dipingere soggetti di vita quotidiana, interni familiari, ritratti, tutti accomunati dalla comune impronta impressionista. Il viaggio a Parigi segna in modo fondamentale l’orientamento del suo dipingere.

Artista di successo, ricco di committenze e di numerose partecipazioni alle Biennali di Venezia, riceve la consacrazione definitiva grazie ai lusinghieri apprezzamenti fatti da Robetro Longhi alle sue opere esposte a Roma. Sazio di successo anche mondano, nel 1925 l’artista decide di andare a vivere in Francia, nella dolce campagna di Guascogna (ove morirà) alternando questo soggiorno a numerosi viaggi in Italia. Ora Rovigo lo celebra con una mostra monografica (“Mario Cavaglieri” fino al primo luglio 2007) curata da Vittorio Sgarbi e Alessia Vedova esaustiva e ben rappresentativa dell’intero suo corpus pittorico. Organizzata oltre che dal Comune e dalla Provincia di Rovigo , dall’Accademia dei Concordi e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’esposizione, ricca di 160 opere , alcune delle quelli per la prima volta in Italia, evidenzia le varie fasi della sua formazione artistica.

Capace di conciliare la tradizione pittorica veneta con le esperienze più nuove ed audaci quali la secessione viennese, metafisica, l’artista non se ne fa condizionare divenendo , al contrario, anticipatore di tendenze che si svilupperanno decenni dopo.
Cavaglieri sviluppa un gusto particolare per i salotti borghesi, gli interni, ama il bello, il lusso, l’opulenza; esteta alla Des Esseintes si riconosce in parte nell’ideale baudeleriano del “ calme, luxe, volupté” senza la misantropia e il cinismo estetizzante del protagonista di “ A rebours” e lontano anche dal cupo pessimismo dell’autore dei “Fiori del male”.

Per lui il lusso, la bellezza delle donne, dei salotti, la raffinatezza di stoffe, ventagli, suppellettili, sono un inno alla gioia di vivere, espressa con colori forti, violenti, ( “colori primordiali” li definisce il Longhi) incisivi, con pennellate liquide, sontuose quasi a condividere con che guarda, tale magnificenza. Quietati poi i furori giovanili e autoreclusosi nella campagna francese, la sua pittura si fa più libera, quasi smorzandosi in una dolcezza incantata, lontana dall’asprezza fascinosa dei suoi interni. La sua estrema abilità tecnica, la padronanza del disegno che fa da supporto fondamentale alle sue spatolate di colore, la precisione dei dettagli, unite alla capacità di ricreare atmosfere fanno di Mario Cavaglieri un grande, un maestro carismatico ed amato. Questa mostra di Rovigo ce lo restituisce, intatto, nella sua grandezza.

“MARIO CAVAGLIERI”
Rovigo, Palazzo Roverella (via Laurenti)
dal 10 febbraio al primo luglio 2007
Orari: feriali e festivi 9.00-19.00; sabato 9.00-23.00; chiuso i lunedì non festivi
Biglietti: intero € 9; ridotto € 7
Galleria virtuale della mostra sul sito www.anonimatalentisrl.it
Informazioni e prenotazioni:
CeDi – Turismo e Cultura – Piazzale San Bartolomeo, 18 – 45100 Rovigo
Call Center: tel. 0425.21530 – 26270 ; orari: lun-ven 9.00-13.00 – 15.00-18.00 ; sab-dom 10.00-13.00 – 16.00-19.00.
fax 0425.26270 – cedi@turismocultura.it – www.turismocultura.it