Melissa è una ragazza siciliana di 16 anni. Delusa dal suo fidanzato Daniele, incerta e spaventata, intraprende un viaggio verso l’autodistruzione che la porta a scoprire un mondo di perversione sessuale per lei fino a quel momento inimmaginabile. L’ancora di salvezza per riuscire a tirarsi fuori dalla spirale di depravazione in cui è caduta potrebbe celarsi dietro il volto e i ricordi dell’amata nonna paterna, l’unica persona a cui Melissa si senta affine…
Del romanzo di Melissa P. (100 colpi di spazzola prima di andare a dormire) e di Melissa P. stessa si è parlato molto. Troppo. E’ molto probabile che si parli molto anche di questa trasposizione cinematografica curata da Luca Guadagnino. Il tema dell’adolescenza e, più in particolare, di un racconto di formazione hanno spinto il regista a interessarsi a questo soggetto. “Penso che gli adolescenti – dice Guadagnino – sono la nostra colonna portante. Sono complessi al pari degli adulti. Forse più acuti. Melissa doveva essere un personaggio che si trovava ad attraversare un bosco incantato con la consapevolezza di diventare una donna”.
Maria Valverde, la giovanissima attrice che interpreta Melissa, è stata scelta quasi per caso. “Ricordo – commenta il regista – che eravamo in ufficio quando passò a trovarci un amico di Francesca Neri che aveva in mano una rivista spagnola di cinema. C’era in grande evidenza la pubblicità di un film che non avevo mai sentito nominare. Accanto al titolo del film c’era il primo piano di una ragazzina fantastica: Maria Valverde”. Quest’ultima si presenta alla conferenza stampa del film elegante e sicura di sé. “Questo film – dice lei – parla di solitudine, non di sesso. E’ la storia di una ragazza che non riesce a trovare il proprio posto nel mondo”. Il tono della sua voce si fa ancora più sicuro e vivo quando dice: “Il film è più per i genitori che gli adolescenti. Credo che i genitori debbano avere molta più attenzione di quella che hanno normalmente”.
Sia la produttrice del film, Francesca Neri, che il regista, Luca Guadagnino tengono a ricordare il forte distacco dal libro. Il diario, infatti, non narra una storia come nel film. Per questo motivo, il lavoro di sceneggiatura a tre (Barbara Alberti, Cristiana Farina e Guadagnino) è stato molto delicato perché gli eventi del romanzo sono narrati in modo episodico e casuale, senza una precisa compattezza strutturale. La vera sfida è stata proprio quella di tradurre questo diario in un racconto sequenziale in cui lo spettatore potesse identificarsi facilmente con il personaggio della protagonista. All’inizio della stesura del copione sembra che l’autrice del libro abbia partecipato per poi allontanarsene del tutto. Sia per impegni personali che per un sentimento di diffidenza nei confronti del lavoro che gli sceneggiatori stavano facendo. La Neri, quasi giustificandola, dice: “Per uno scrittore penso che questo sia normale. Non è facile accettare che un regista manipoli il proprio scritto”. Crediamo al fatto che ci sia stata una sfida nel realizzare questo passaggio da un genere (letterario) ad un altro (cinematografico). L’impressione generale, però, è che questa fatica non abbia portato i risultati sperati. Vuoi per una regia spesso disordinata e, spesso, convulsa. Vuoi per soluzioni narrative estremamente inverosimili. Per non parlare, poi, dell’ambientazione della storia. Difficilmente capiamo i tratti non solo della geografia urbana che fa da sfondo all’intera vicenda ma soprattutto i passaggi emotivi della protagonista che hanno un andamento, a dir poco, schizofrenico.
Titolo originale: Melissa P.
Nazione: Italia
Anno: 2005
Genere: Drammatico, Erotico
Regia: Luca Guadagnino
Sito ufficiale: www.melissa-p.it
Cast: Geraldine Chaplin, Maria Valverde, Letizia Ciampa, Fabrizia Sacchi, Primo Reggiani
Produzione: Claudio Amendola, José Ibáñez, Francesca Neri
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 18 Novembre 2005 (cinema)









