Memoria sottotraccia. Segni e forme dell’archeologia, un mostra che unisce l’antico all’arte contemporanea e con un percorso tattile per persone con disabilita’ visive. L’ esposizione, promossa dall’assessorato all’Istruzione e cultura della Valle d’Aosta e’ allestita presso la cripta archeologica del Mar, Museo Archeologico Regionale di Aosta e sara’ visitabile da oggi fino al 21 marzo 2010, tutti i giorni dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito. La mostra comprende dieci grandi stampe fotografiche tirate da lastre negative di vetro del XIX secolo. Le stampe sistemate a terra o sospese, diventano veri e propri reperti archeologici, dove ogni imperfezione dello sviluppo, graffio, rappresenta un ‘ricordo’ sulle stampe eseguite da Enrico Peyrot.
La relazione tra l’antico e l’arte contemporanea e’ affrontata dall’artista valdostana Giuliana Cune’az con due opere. Attraverso l’esposizione sotto vetro di sette plastici realizzati nell’ambito di progetti museografici in collaborazione con il Politecnico di Torino, si affronta la ricerca sul patrimonio archeologico valdostano quasi a rappresentare idealmente un platonico ‘mondo delle idee’. “In questa esposizione – sottolinea l’assessore all’istruzione e cultura Laurent Vie’rin – segni e forme dell’archeologia ‘fissati’ nelle foto storiche conservate sino ad ora nei nostri Archivi, restaurate e riscoperte, dialogano con l’arte contemporanea e i geniali progetti dei giovani architetti del domani”.
“In quest’occasione abbiamo voluto sperimentare un nuovo approccio allestitivo per dare una risposta ad una problematica che riteniamo importante quale quella delle disabilita’ visive. In occasione del bicentenario della nascita di Louis Braille, questa mostra infatti offre degli strumenti per avvicinare questa tipologia di pubblico. Il percorso nel sottosuolo del Museo e’ allestito con plastici ricostruttivi del Teatro e dell’Anfiteatro romano di Augusta Prætoria e dei resti dei due principali colli alpini della nostra Regione, il Piccolo e il Gran San Bernardo, che possono essere toccati per comprenderne le forme, mentre le foto sono corredate da didascalie estese con testi in braille”. L’allestimento, di particolare impatto e suggestione, offre quindi un parallelo percorso tattile attraverso i plastici realizzati da Francesco Corni. Alla mostra saranno correlate conferenze e eventi culturali nel corso dell’anno.
Per ulteriori informazioni:
Assessorato Istruzione e Cultura – Direzione restauro e valorizzazione:
tel. 0165.275905






