MICHAEL CLARK COMPANY

Un omaggio al rock con Swan Lack e Thank U Ma’am

Giovedì 25 e venerdì 26 giugno è stata presentata in prima mondiale, all’interno dell’edizione 2009 della Biennale Danza di Venezia, la nuova creazione del coreografo inglese Michael Clark. Da sfondo la suggestiva cornice del Teatro alle Tese, all’Arsenale. Da qui inizierà una tournée che porterà lo spettacolo nelle maggiori città europee

La nuova produzione del coreografo inglese nasce dalla sua passione per la “santa trinità” del rock – David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed – che negli anni Settanta intersecarono le loro biografie artistiche dando vita ad alcuni dei loro capolavori. L’esplosione del rock sulla scena, tuttavia, non coincide con quella del corpo dei danzatori, peraltro molto preparati dal punto di vista tecnico: la ricerca del movimento, la sperimentazione, l’uso plastico del corpo. Tutto questo non si è visto nello spettacolo di Clark.
E il pubblico applaude, in delirio.

Commissionata dall’ European Network of Performing Arts – il progetto europeo che la Biennale condivide con il festival londinese Dance Umbrella e il centro di Stoccolma Danses Hus, e dal Barbicante09, la nuova creazione di Michael Clark coinvolge nello sforzo produttivo altri partner di rilievo internazionale: Edinburgh International Festival, Grand Théatre de la Ville del Luxembourg, Maison des Arts de Crèteil, oltre alla stessa Michael Clark Company.

Nonostante il coreografo di Aberdeen (Scozia) sia diventato una sorta di icona della cultura giovanile, come mai nessun’altro esponente della danza contemporanea, nonostante la musica di Bowie, Pop, Reed sia trascinante ed evocativa di un periodo in cui tutto era sperimentazione e rischio, voglia di dire qualcosa…la sua nuova creazione risulta tremendamente noiosa, per l’aspetto prettamente coreografico, ma curata nelle luci e nei costumi. Per il disegno luci si è infatti avvalso del video artista Charles Atlas, storico collaboratore, già al fianco di coreografi come Merce Cunningham, Carole Armitage, Philippe Decoufle.

Clark ha avuto una formazione che l’ha messo in contatto con le realtà della grande danza mondiale, dal Royal Ballet, alla compagnia del Rambert, e fonda la sua compagnia a soli 22 anni ottenendo un improvviso, planetario successo, considerato fin da subito come un divo del pop. Riesce a dare forma alla cultura underground degli anni Ottanta riversando nella danza linee nette e dalla costruzione rigorosa: tutto ciò che, guardando questo spettacolo, risulta statico, meccanico, ripetitivo.
Nonostante gli eccessi e le provocazioni, Clark è considerato fra i coreografi più creativi della scena contemporanea e un danzatore tecnicamente impeccabile; fra i suoi ultimi lavori c’è un assolo per Mikhail Barishnikov, Rattle your Jewellery (2004), e un trittico, che lo ha impegnato dal 2005 al Barbican di Londra, ispirato alla musica di Igor Stravinskij – Les Noces, Rite of Spring e Apollo .

Swan Lack
Coreografo: Michael Clark
Musica originale: Bruce Gilbert & Wire
Disegno luc:i Charles Atlas
Costume: BodyMap
Musica: Feeling Called Love (Wire), Do You Me? – I Did (Bruce Gilbert)
Danzatori: Melissa Hetherington, Simon Williams, Kate Coyne, Benjamin Warbis, Clair Thomas, Ellen van Schuylenburch, Oxana Panchenko, Stephen Beagley

Thank U Ma’am
Coreografo: Michael Clark
Musica originale: David Bowie, Brian Eno, Iggy Pop
Disegno luci: Charles Atlas
Costume: Stevie Stewart, Michael Clark
Musica: Mass Production(Iggy Pop/David Bowie), Sense of Doubt (David Bowie),“Heroes” (David Bowie/Brian Eno), After All, Future Legend, Chant of the Ever Circling Skeletal Family, Aladdin Sane, The Jean Genie (David Bowie)
Danzatori: Kate Coyne, Melissa Hetherington, Oxana Panchenko, Clair Thomas, Benjamin Warbis, Simon Williams
Teatro alle Tese, Arsenale (Venezia)
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