“Machete” di Robert Rodriguez

Que viva Mexico

Venezia 67. Fuori Concorso
Non tutti gli agenti federali messicani sono tosti. Qualcuno fa il duro, qualcun altro prova ad avere coraggio; ma solo uno ricaccia all’inferno la feccia dell’umanità a colpi di… Machete. Nomen omen. Ma l’ultima caccia al super narcotrafficante Torrez (un “gordo” e “parrucchinato” Steven Segal) finisce per scalfire anche il nostro eroe che, dopo essersi visto decapitare la moglie davanti agli occhi, ebbene sì, cede e oltrepassa la frontiera. Lo ritroviamo anni dopo in Texas come lavoratore clandestino a giornata. Ma il destino ha sempre qualcosa in serbo per le leggende. Machete viene assoldato per uccidere il governatore dello stato della stella solitaria (un divertente De Niro). Ma l’attentato è una trappola, Machete si trova invischiato in un sordido gioco politico al quale saprà però rispondere alla sua maniera… disseminando cadaveri, o almeno qualche pezzo…

Robert Rodriguez continua a divertirsi un mondo. Bello pacioso, dal suo ranch di Austin produce e dirige nuove perle citazionistiche di B Movies d’exploitation. Dopo il progetto Grindhouse – Planet Terror, dal cui finto trailer che ne precedeva la visione questo Machete tra origine, il regista col cappello non smette di regalare al pubblico finte spuntinature sulla pellicola, mutilazioni, assassinii spettacolari, battute stracult, voluttuose donne mozzafiato ed eroi pronti a far divertire il pubblico con armi e esplosioni di ogni tipo.

Vendetta e redenzione. Per una buona causa per giunta. Tra uno sparo e una carneficina all’arma bianca, si infila di traverso il tema attuale dell’immigrazione clandestina, della fuga oltre il confine dei messicani e dell’accoglienza non molto gentile dei cugini americani, tra un senatore estremista e una manodopera di cui gli States hanno bisogno. Ma niente paura, neanche il tempo di iniziare a pensarci che già il vecchio Machete si ritrova a schizzare sangue nemico sulle pareti di un corridoio d’ospedale, a mozzare arti sul tetto di qualche edificio o a massacrare qualche povero malcapitato con il mitra calibro 60 incastrato sul manubrio della sia Harley.

Rodriguez dà al pubblico quello che si aspetta. Spettacolo assicurato, da godersi esclusivamente con la goliardica predisposizione d’animo del ragazzo che è in noi. E lasciandosi andare, c’è il tempo di godersi le divertenti interpretazioni femminili: una autoironica Lindsay Lohan che fa prima il verso a se stessa e poi finisce per brutalizzare i cattivi in abiti da suora; una mascolina e dura a morire Michelle Rodriguez nei doppi panni di venditrice di tacos ed eroina rivoluzionaria e una splendida Jessica Alba, agente dell’immigrazione prima e spalla ideale di Machete poi.

Titolo originale: Machete
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Azione
Durata: 105′
Regia: Robert Rodriguez, Ethan Maniquis

Cast: Danny Trejo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Robert De Niro, Steven Seagal, Don Johnson, Tim Roth, Rose McGowan, Sacha Baron Cohen
Produzione: Overnight Films, Troublemaker Studios
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Venezia 2010