Maciste all’inferno con accompagnamento musicale dal vivo
Maciste all’inferno con accompagnamento musicale dal vivo
Spiaggia del Grand Hotel di Rimini
Giovedì 14 luglio 2005
Ore 21
L’appuntamento con Fellini Estate, rassegna organizzata dalla Fondazione Fellini, questa volta si tiene sulla spiaggia: ed è quella del Grand Hotel dove, all’interno della rassegna A’marena (ad ingresso gratuito) sarà proiettato uno dei film amati da Federico, Maciste all’inferno, di Guido Brignone.
Il film del 1926, di grande potenza e fascino, è stato restaurato dalla Cineteca del Comune di Bologna; le suggestioni della pellicola verranno amplificate dall’accompagnamento musicale live del Maestro Marco Dalpane e dal suo ensemble Musica nel buio,
Dopo il successo dello scorso anno (più di 1000 presenze solo nella serata di proiezione di Amarcord) A’marena e Fellini Estate scelgono ancora una volta come scenario la spiaggia felliniana per eccellenza, quella del Grand Hotel.
“Qual è stato il primo dei miei film? Sono sicuro di ricordare con esattezza perché quell’immagine mi è rimasta così profondamente impressa che ho tentato di rifarla in tutti i miei film. Il film si chiamava Maciste all’inferno. L’ho visto in braccio a mio padre, in piedi, tra una gran calca di gente con il cappotto inzuppato d’acqua perché fuori pioveva. Ricordo un donnone con la pancia nuda, l’ombelico, gli occhiacci bistrati lampeggianti. Con un gesto imperioso del braccio faceva nascere attorno a Maciste un cerchio di lingue di fuoco”… così diceva Fellini, a riprova di quanto quel film fosse rimasto scolpito nel suo immaginario di bambino.
Maciste all’inferno entra più volte nella storia del cinema italiano. La prima volta negli anni 20, quando la Fert Pittaluga di Torino decise di mettere in cantiere l’ennesimo episodio della serie di Maciste, e lo scrittore Riccardo Artuffo (accreditato come Fantasio nei titoli di testa) fornì a Brignone un soggetto che offriva spunti eccellenti per un film imprevedibile e spassoso, ricco di umori fantastici e bizzarri. Pronto nel 1925, Maciste ebbe noie con la censura e debuttò così prima in Svezia che in Italia, dove la si vide nel marzo del 1926.
Il film fece la sua ricomparsa nei primi anni 40, quando ottenne il privilegio, toccato a pochi film muti, di essere rimesso in circolazione in una copia post-sonorizzata, guadagnandosi nuova celebrità. Ennesima gloria gli venne poi, indubbiamente, quando Fellini lo fece diventare, in interviste e memorie varie, protagonista di una sorta di “scena primaria” del suo inconscio cinematografico.
Inizio ore 21. Ingresso Gratuito
Inizio ore 21. Ingresso Gratuito
Per prenotazioni e informazioni Fondazione Fellini, 0541-50303, fondazione@federicofellini.it