“Magic Mike” di Steven Soderbergh

It's Raining Men con noiosa moraletta

E’ bastata l’immagine di una fila di famosi e acclamati addominali (Channing Tatum, Alex Pettyfer, Matt Bomer, Matthew McConaughey, Joe Manganiello)
associata alle parole spogliarellisti e Soderbergh, per scatenare una febbrile attesa, una rincorsa al trailer, una ricerca adolescenziale alle ultime news.

Da un’idea di Channing Tatum – che è anche produttore – e diretto da Steven Soderbergh, Magic Mike, costato “solo” 7 milioni di dollari, è riuscito a incassare ben 113 milioni al botteghino USA.

It’s raining Men allo stripper Club Xquisite: pompieri, poliziotti, uomini della giungla, marinai, soldati, atleti, insomma tutti gli stereotipi di seduzione maschile sono coreografati in una pantomima macchiettistica, guidati dall’acrobatico e magico Mike (Channing Tatum), attrazione principale del locale.
Lo Xquisite è gestito da Dallas (Matthew McConaughey), ex spogliarellista divenuto manager. Grazie anche all’aiuto di Mike, che gli gestisce la contabilità, Dallas si sta muovendo per aprire un locale più grande a Miami.
Il team di spogliarellisti è una confraternita di solidarietà, che sculetta in perizoma su un palcoscenico con lo scopo di ottenere più soldi possibile dal pubblico festante: donne ululanti di tutte le età.
Mike usa il lavoro di stripper come ripiego, è uno dei tanti lavori che fa per mettere da parte i soldi e dedicarsi alla sua vera passione: costruire mobili con scarti trovati sulla spiaggia. In uno di questi tanti lavori conosce il giovane Adam (Alex Pettyfer); intuite le potenzialità del ragazzo, per caso e per gioco lo porta al locale. Qui Adam si trova catapultato sul palco e iniziato da Dallas alla loro “arte.”

Ad Adam, che vive sul divano a casa della sorella Brooke (Cody Horn), non sembra vero poter guadagnare certe cifre in una serata; tanto che si lascia prendere troppo la mano facendosi coinvolgere in un giro di droga. Mike, dal cuore d’oro, che ha promesso a Brooke di prendersi cura del fratello, si ritrova a doverlo tirare fuori da guai molto seri; allo stesso tempo Mike si sente tradito non solo da Dallas che non mantiene la promessa di cedergli una quota più alta nella gestione del nuovo locale, ma anche da un sistema economico, che non gli permette di ottenere un prestito per realizzare il suo sogno imprenditoriale.

Il progetto di Magic Mike è partito da Tatum, che lo spogliarellista lo ha fatto davvero verso i diciotto anni. La voglia di raccontare quell’esperienza è stata colta da Soderbergh con quel distacco che lo contraddistingue, con lo sguardo di chi osserva soltanto, di chi assiste. Puntando sull’eccesso del look, il regista ha ottenuto l’effetto di serietà, schivando il ridicolo e creando uomini reali: da Dallas personaggio vero che mira solo al profitto ad Adam stordito dai soldi e dal guadagno facile.

Soderbergh è riuscito a mostrare il lato comico, quello della recita edonistica (e poi i balletti sono divertenti ed alcune battute molto efficaci); e il lato triste, quello di una desolata deriva. La desolazione è di questi spogliarellisti, che si credono eterni giovani e che vedono in Dallas il loro futuro, ed è anche del pubblico che si diverte in fuga verso il trasgressivo; tutti sono alla ricerca dell’emozione massima e di quella ancora dopo, della facilità, e viene così in primo piano una malinconia di fondo, risultato di un’euforia fuori controllo.
Ma nel momento in cui si inizia a scorgere il terzo lato mostrato da Soderbergh, quello moraleggiante, la trama inizia a perdere in potenza.
E’ lo stesso Mike, protagonista del titolo, a portare avanti una sfumatura moralista non necessaria. E inizia così la noiosa trafila di perché e di per come. Perché quello che fa gli è indispensabile contro un sistema che non gli permette di realizzare il suo “american dream,” perché lui non è uno spogliarellista, c’è dell’altro, eccetera eccetera; frasi puritane buttate lì più per convincere altri produttori a finanziare il film, che per convincere lo spettatore ad andare oltre perizomi a stelle e strisce.

Magic Mike è di sicuro molto di più di quanto ambiva ad essere, moralette noiose a parte.

Titolo originale: Magic Mike
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Commedia
Durata: 110′
Regia: Steven Soderbergh
Cast: Channing Tatum, Alex Pettyfer, Matt Bomer, Matthew McConaughey, Joe Manganiello, Olivia Munn, Denise Vasi, Mircea Monroe, Riley Keough, Kevin Nash, Wendi McLendon-Covey
Produzione: Nick Wechsler Productions
Distribuzione: Key Films
Data di uscita: 21 Settembre 2012 (cinema)