“Mai per amore”: una fiction contro la violenza sulle donne su Rai Uno
Violenza domestica, abuso sessuale, stupro, stalking, tratta, prostituzione forzata. Termini diversi per definire le tante facce di un unico aberrante fenomeno: la violenza sulle donne. Sommerso, strisciante, ancora troppo spesso non denunciato da chi lo subisce. Trova alleati nella paura, nella vergogna, nel ricatto e nella condizione di assoluta dipendenza economica o psicologica che i carnefici creano attorno alle loro “prede”.
La violenza sulle donne non è solo un problema “delle donne”. E’ un male che investe l’intera società. Non conosce confini di tempo e luogo. Travalica culture e nazioni. Un fenomeno drammatico e trasversale che, anche nelle civiltà più avanzate, stenta ad essere compreso pienamente nella sua gravità e nella sua vera natura di emergenza sociale e politica.
“Mai per amore”, una coproduzione Rai Fiction – Ciao Ragazzi, una collana di quattro film per riflettere e approfondire un tema scottante e, purtroppo, sempre di grande attualità. Dietro la macchina da presa tre grandi registi per un cast di alto spessore artistico.
– Lilliana Cavani firma il film “Troppo Amore” che tratta la problematica dello stalking con Antonia Liskova e Massimo Poggio.
– “Ragazze in web” per la regia di Marco Pontecorvo, con Carolina Crescentini e Francesca Inaudi, analizza la violenza e la pericolosità della rete.
– “La fuga di Teresa “ per la regia di Margarethe Von Trotta, con Stefania Rocca e Alessio Boni, tratta la violenza domestica anche di tipo psicologico.
– “Helena & Glory” ancora per regia di Marco Pontecorvo, con Barbora Bobulova e Thomas Trabacchi, è dedicato alle donne vittime del racket della prostituzione.
Un ciclo di tv-movie per cercare di scoprire le logiche, le cause, le distorsioni e le aberrazioni mentali che portano troppo spesso, ancora oggi, a considerare le donne corpi da usare, da sottomettere e da “possedere” al pari degli oggetti. Quattro episodi per raccontare quattro storie che rappresentano risvolti differenti di queste violenze e per cercare di esplorare, per quanto possibile, la mente di chi le perpetua.
La collana prende il titolo dal brano “Mai per amore”, scritto e cantato da Gianna Nannini, che farà da colonna sonora ai quattro film della collana.
Nella foto Carolina Crescentini
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio