martedì, Giugno 9, 2026
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“Margherita Dolcevita” di Stefano Benni

Cioccolato senza pane

Tutto questo era perduto? Era inevitabile che fosse cambiato?Dovevo dimenticare? Dobbiamo chiudere gli occhi? Dobbiamo perdonare, poiché ognuno vive di briciole? Dobbiamo pensare che tutto ciò che ci tormenta è ben piccola cosa visto dalle lontanissime stelle, Altazor, Gratapax, Mab, Zelda e Dandelion? Oppure, proprio perché siamo piccola cosa, dobbiamo combattere per la nostra briciola di giustizia, o le stelle crolleranno?

Il mondo si divide in quelli che mangiano il cioccolato senza pane e quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane. Poi ci sono quelli che non hanno né il cioccolato, né il pane. Ma questa è un’altra storia.
Dietro questa massima di Nonno Socrate c’è tutta la filosofia del nuovo libro di Stefano Benni, Margherita Dolcevita, storia di una bambina grassottella, quindici anni e il cuore un po’ malato, che nulla può contro i suoi nuovi e perfidi vicini.

Sì, certo, la famiglia di Margherita è un po’ strana. Mamma Emma se ne sta tutto il giorno a guardare le repliche della sua soap preferita. Nonno Socrate ingurgita piccole quantità di veleno per fornire al suo organismo gli anticorpi necessari. Papà Fausto aggiusta cose vecchie, e non butta mai niente. Poi ci sono i due fratelli: l’ultras Giacinto, tifoso della National, squadra che perde tutte le partite importanti e Eraclito, il piccolo genio maniaco dei videogame giapponesi.
Ma non dimentichiamoci del cane. Pisolo è niente meno che il cugino di Julius, il cane epilettico di Monsieur Malaussène.
La tranquilla vita di periferia di Margherita viene sconvolta dall’arrivo dei nuovi vicini. E cosa succede se tutti iniziano a stravolgere le proprie abitudini, uscendo di senno?

Eraclito comincia a parteggiare per la Dinamo Governativa (mentalità vincente e antagonista della National), Papà Fausto getta tutte le cose vecchie, Mamma Emma inizia a prendersi cura di sé in maniera ossessiva. E poi succedono cose strane: nonno Socrate viene misteriosamente investito e nel vicinato spariscono zingari e contadini. Cosa succede?
Benni è un narratore straordinario. Con questo libro torna a raccontare, con il suo solito humor nero, pungente, dissacrante, il disagio di un mondo che precipita senza aver in mano gli strumenti per fermarsi.

Le facciate delle case sono solo facciate, schermi che riflettono gioia e spensieratezza mentre dentro c’è l’inferno. Ognuno persegue il proprio interesse, bonificando il terreno da tutto ciò che è di ostacolo. Margherita ce la mette tutta per non crollare.
Arrivate all’ultima pagina. Chiudete il libro. Andate in dispensa a controllare se c’è del buon cioccolato. State attenti però, ricordatevi del detto del nonno. Nasconde una terribile verità.

STEFANO BENNI, Margherita Dolcevita, Feltrinelli, Milano 2005, 206 pag., 14 euro