“Maria full of grace” di Joshua Marston

Ricatto di vita

Problemi drammatici e violenti quelli raccontati nel film Maria piena di grazia, del giovane debuttante californiano Joshua Marston. Maria è una adolescente boliviana e, come tante altre ragazze e ragazzi di quel poverissimo Paese, spera di cambiare la sua vita facendo il corriere della droga verso gli Stati Uniti. Maria ha solo 17 anni ma aspetta già un figlio. Nel suo ventre, assieme alla sua creatura, ci sono però anche 62 ovuli di eroina che Maria porta da Bogotà a New York. Una volta arrivata a destinazione però riesce fortunosamente a sfuggire al racket e decide di non ritornare in Colombia. A suo figlio, in cambio di un padre che forse nemmeno lo accetterebbe, Maria spera di dare un futuro negli USA.

Lei e il nascituro ce la faranno e forse riusciranno a scampare a una vita di stenti, con la forza della disperazione, dell’attaccamento alla vita e anche una buona dose fortuna, che ha disseminato sul loro cammino qualche ancora di salvataggio. Ma la fortuna non sorride a tutti, altri ci rimettono la pelle, come Lucìa, amica di Maria e sua compagna di viaggio, che muore orribilmente per un ovulo apertosi nel suo corpo e il suo cadavere è dilaniato dai pusher per recuperare il resto della droga.

E’ una pellicola drammatica, ben realizzata e ben recitata. Nel 2004 il film ha meritato al Festival del Cinema di Berlino il premio Alfred Bauer per la miglior opera prima e Catalina Sandino Moreno (Maria) ha vinto l’orso d’argento per la miglior protagonista.