“Métamorphoses” di Christophe Honoré

On the road

Venezia 71. Orizzonti
Christophe Honoré, regista solitamente legato al Festival di Cannes, ha scelto in questa occasione la Mostra del Cinema di Venezia per presentare, all’interno della sezione Giornate degli Autori, il suo nuovo film.

Métamorphoses, dichiaratamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, già dalle premesse è un film decisamente ambizioso e sulla carta altamente rischioso, che avrebbe richiesto, oltre ad un regista navigato di immenso talento e un po’ visionario, anche una buona capacità di adattamento nella fase di scrittura della sceneggiatura. Quella di Honoré è un’operazione riuscita solo in parte, la si potrebbe definire come un divertissement autoriale volto a testare i propri limiti e capacità di regista di nicchia.

Ambientato ai giorni nostri, la vicenda inizia con Europa, una giovane studentessa immatura e innocente, che scappa da scuola alla ricerca di nuove avventure ed emozioni. Giove, un camionista navigato dal fascino ammaliante ma oscuro, la nota e le dà un passaggio. Insieme inizieranno un viaggio senza ritorno di scoperta e iniziazione.

Diviso in tre capitoli, Métamorphoses cattura l’attenzione dello spettatore nella prima parte, per poi scemare notevolmente nel finale, nella quale Honoré perde chiaramente il controllo del film e propone soluzioni registiche piuttosto criticabili e poco praticabili.

Titolo originale: Métamorphoses
Nazione: Francia
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 102′
Regia: Christophe Honoré
Cast: Amira Akili, Sébastien Hirel, Damien Chapelle, Mélodie Richard, George Babluani, Vimala Pons, Matthis Lebrun, Samantha Avrillaud, Coralie Rouet
Produzione: Les Films Pelléas
Data di uscita: Venezia 2014 – Giornate degli autori
2014 (cinema)