“Mildred Pierce” di Todd Haynes

La miniserie

Venezia 68 – Fuori Concorso
Todd Haynes, anche membro della giuria della 68. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, presenta Fuori Concorso Mildred Pierce, miniserie in cinque episodi targata Hbo.

Glendale, California 1931.
Swing crostate e giardinaggio definiscono già da subito le coordinate entro cui ci si muoverà: frenesia data dall’incerto periodo e dettagli cesellati.
Accade tutto molto in fretta in Mildred Pierce. E quello che accade scaturisce da un diverso modo di orchestrare la narrazione. Ci sono dei momenti in cui non si ascoltano storie, ma si vivono degli ambienti che raccontano delle storie. E la potenza degli attori e la magia delle interpretazioni portano le vicende su livelli altissimi.

Essere tradita dal marito innesca in Mildred (Kate Winslet) la voglia e lo spirito dell’intraprendenza della Grande Depressione. “Sei appena entrata nell’esercito più numeroso del mondo. Ora sei la grande istituzione americana che non viene citata il 4 luglio. Una vedova bianca”.
E dopo questo calzante epiteto datole dall’amica Lucy, che Mildred inizia a consumare scarpe in cerca di lavoro, evitando e rifiutando incarichi in uniforme e nascondendo alla dispotica, proterva e insopportabile figlia (Evan Rachel Wood) il destino di madre-lavoratrice.
Questi importanti nodi comportamentali sono sciolti da Haynes in maniera iper-gestuale.

Quando Mildred si presenta ad un colloquio di lavoro e scopre che per fare la governante dovrebbe essere addestrata dalla Signora/Padrona e che questo le costerebbe cambi comportamentali nella gestione del quotidiano (entrare sempre dalla porta di servizio, mai iniziare a parlare se non interrogata, una serie di snervanti inchini), scappa, fiera di avere ancora forza per stare a stomaco vuoto. E non è un caso che la stessa immensa Kate Winslet in conferenza stampa, abbia ammesso: ” È la mia prova attoriale più dura dopo Titanic”.

Oltre alle interpretazioni profonde, vivono i dettagli del tempo, le cucine su tutto, gli arnesi domestici con le loro maniglie possenti. Lo spazio di Glendale, così come l’area di Pasadena e l’affaccio sull’oceano a Laguna rappresenta un ambiente veramente abitabile, una costruzione che procede per atmosfera.
Arredo di serie totale e accurato, dunque. Lirici i dettagli sulle torte e
addirittura la cruenta preparazione dei pezzi di pollo. Lirici e emozionanti anche i dettagli e le scene che dovrebbero stridere, come l’affascinante scena della partita di polo in cui lo sfondo sonoro è il discorso storico di Roosevelt del marzo del 1933.
Il carattere si svela dalla spazio, dal modo di agire nello spazio, dalla tenace voglia di apparenza (le pellicce per Veda, ancora bambina), tenace voglia di indipendenza fatta automobile (per Mildred dai piedi consunti dopo una giornata a cercare lavoro).
Dunque non trame, non storie, ma atmosfere. “Cambia il modo di condensazione in una serie. Si tratta di aprire l’esperienza per farla vivere. Vivere e non guardare dall’alto altri che stanno vivendo” dice appassionato Todd Haynes.

La serialità, breve o lunga che sia, permette l’indugio fascinoso sui dettagli e fa sì che la storia si sviluppi per accumulo di micro-eventi, di dettagli che danno ritmo e incalzano. Non accade molto in Mildred Piece, ma quello che accade è raccontato sotto il segno di un nuovo svolgimento.
D’altronde è lo stesso Monty Beragon (Guy Pearce), uomo ricco ora decaduto che continua a vivere nella sua magione con i mobili buoni coperti dai lenzuoli bianchi, che fornisce la chiave di lettura della serie nell’ultimo episodio: “arredare gli spazi non come musei ma come pezzi di vita da vivere o già vissuta”. L’aria familiare è allora l’esito di accortezze di sceneggiatura e di scenografia, di ricostruzione metodica e appassionata di un decennio mitico e sovraesposto come i ’30.

Subito dopo Boardwalk Empire e poco prima di Mad Men, ancora una volta la tv via cavo statunitense si rivela una fucina di produzioni in cui la qualità è garantita da un elevato investimento economico e una completa ibridazione col linguaggio cinematografico. E da un arredo che permette di respirare l’aria del tempo attraverso la messa in scena.

Mildred Pierce arriverà su Sky Cinema nel prossimo ottobre.

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Mildred Pierce
Paese Stati Uniti d’America
Anno 2011
Formato miniserie TV
Puntate 5
Lingua originale inglese
Crediti
Regia Todd Haynes
Soggetto James M. Cain
Sceneggiatura Todd Haynes, Jon Raymond
Interpreti e personaggi
Kate Winslet: Mildred Pierce
Guy Pearce: Monty Beragon
Evan Rachel Wood: Veda Pierce
_ James LeGros: Wally Burgan
_ Melissa Leo: Lucy Gessler
_ Brían F. O’Byrne: Bert Pierce
_ Mare Winningham: Ida Corwin
_ Hope Davis: Mrs. Forrester
_ Fotografia Edward Lachman
_ Montaggio Alonso Gonçalves
_ Musiche Carter Burwell
_ Produttore esecutivo Pamela Koffler, Todd Haynes, John Wells, Christine Vachon
_ Casa di produzione HBO
_ Prima visione
_ Prima TV Stati Uniti d’America
_ Dal 27 marzo 2011
_ Al 10 aprile 2011
_ Rete televisiva HBO