40° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema

Il Pesaro Film Festival approda a Roma

Gli affreschi del XVII e del XVIII secolo dell’Istituto Latino-americano guardano con attenzione a questa manifestazione nata sull’onda della Nouvelle Vogue nel 1965 ed approdata, sebbene manchi a volte la certezza delle sovvenzioni pubbliche, alla sua 40° edizione.

L’inaugurazione della Mostra internazionale del nuovo cinema non poteva scegliere cornice più adatta di un Istituto dedicato agli studi e alle opere dei paesi dell’America del Sud, di cui fa parte il paese emergente del Festival, ovvero il Messico.
Il direttore artistico Giovanni Sagnoletti insieme a Bruno Torri, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Pesaro nuovo cinema, e a Vito Zagarrio (curatore dell’Evento Speciale), hanno dato vita ad una conferenza stampa animata anche dai fratelli Taviani, cui è dedicato il 18° Eevento Speciale, I fratelli d’Italia.
Lino Miccichè, grande assente e fondatore del Festival con Bruno Torri, ne è partecipe in veste scrittoria con un contributo di rilievo: la creazione di una voce dedicata al Festival di Pesaro per la prima volta in seno all’Enciclopedia del Cinema Treccani del 2004.
Le due personali complete riguardano Lucian Pintilie, il maggiore regista della Romania, ed il il francese Arnaud Desplechin erede della Nouvelle Vague. La terza sezione invece prende spunto da una tendenza di fondo di tutto il cinema degli ultimi due anni: il documentario: Documentare il cinema, documentare la realtà è il titolo di questa rassegna che dopo il successo della Palma d’Oro a Cannes per Fahrenheit 9/11 di Michael Moore, ravvisa un intento di dare un profilo politico di conoscenza documentaria con Caminantes di Fernando Leon de Aranoa, l’unica intervista filmata al Subcomandante Marcos, o La pelota vasca, di un cineasta iberico Julio Medem sempre sul Messico; gli americani Travis Wilkerson e Thom Andersen, parodici e polemici in senso minimalista ed ironico, da scoprire e (ri)valutare.
L’omaggio al francese André S. Labarthe è quasi obbligato: con le sue centinaia di interviste rappresenta un antesignano dei moderni linguaggi, il precursore di quell’Oliver Stone che ha presentato a Venezia 60° (2003) Persona non grata, naturalmente in senso squisitamente critico e speculativo.
A José Luis López-Linares e Javier Rioyo, due tra i principali documentaristi spagnoli, di cui si potranno finalmente vedere Asaltar los cielos (sull’assassinio di Trotzkij – ancora il Messico) o A propósito de Buñuel (ancora il cinema), è devoluto un ennesimo atto di riverenza per l’evoluzione di una tipologia di cinema, il documentario, in questo momento fortemente apprezzato.
Gli esperimenti austriaci della casa di produzione e di distribuzione viennese “Six Pack”, che custodisce (dal 1990) e porta avanti la gloriosa tradizione dell’avanguardia cinematografica austriaca sono stati scelti insiemi al Forumj austriaco di cultura.
Le Novità: il Festival ha istituito due sezioni a Concorso: il primo (per i lungometraggi con un premio di 5000 Euro) fa competere nove titoli presentati al Teatro Sperimentale o in Piazza, opere di avanguardia e senza distinzione tra fiction, non-fiction o docu-fiction. Il secondo concorso (con un premio di 1000 Euro) è dedicato a film medi e corti realizzati esclusivamente su supporto digitale. Un ulteriore premio è assegnato da www.shortvillage.com al miglior lavoro italiano in concorso.

Gli altri due eventi speciali che caratterizzano la Mostra riguardano Jean-Luc Godard e Chatal Ackerman con le loro ultime prove oltre alle tradizionali proiezioni, Open Air, sulla Piazza principale di Pesaro.
Lo Spaziovideo & Fluid Video Crew, curato da Andrea Di Mario e la programmazione della sala video saranno incentrati sulle “sfide” calcistiche con la storia della Nazionale italiana e la selezione – in Concorso e fuori – di alcune opere. La retrospettiva dei “Fluid Video Crew”, un collettivo di quattro registi, nato nel 1995, e composta da teorici e realizzatori del basso costo nel cinema, anche in Super8, producono lavori tra documentario e fiction. Il loro primo lungometraggio è Italian Sud Est ma hanno già composto all’incirca una cinquantina di opere elaborando temi quali: immigrazione, l’Albania, i popoli indigeni dell’Alaska, il lavoro nero e le miniere.

Pesaro Film Festival
Direttore artistico: Giovanni Spagnoletti
Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Pesaro nuovo cinema: Bruno Torri
Curatore dell’Evento Speciale: Vito Zagarrio
Teatro Sperimentale
Cinema Astra
Piazza del Popolo
Periodo: sal 25 giugno al 3 luglio 2004
Fondazione Pesaro Nuovo Cinema – onlus
Via Villafranca, 20 – 00185 Roma
Tel. 06 4456643 – 06 491156 – Fax 06 491163
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e-mail: info@pesarofilmfest.it