“Motel” di David Grovic

Sfida tra i generi

Negli ultimi anni John Cusack, uno degli attori più talentuosi della sua generazione, ha intrapreso una deriva artistica piuttosto marcata, recitando in film di media levatura, alcuni dei quali neppure destinati alla distribuzione nelle sale.

Il thriller Motel ne è solo l’ultimo esempio, anche se la sua performance è in realtà in questo caso discreta e credibile. Il film gode di un cast abbastanza solido, con Cusack che approccia la pellicola al meglio delle sue possibilità, mentre Robert De Niro, quasi irriconoscibile per via di un bizzarro make up, è decisamente sopra le righe.
Lo scrittore e neo-regista David Grovic sembra sicuro del tipo di film che vuole realizzare, nonostante la sceneggiatura sia stata riscritta più volte da diversi autori prima di giungere nelle sue mani.
Il prodotto finale vaga da un genere all’altro, da thriller psicologico ad action movie, non tralasciando riferimenti al genere pulp. Niente di tutto ciò funziona però particolarmente bene, ma il risultato, visto in ottica di b-movie da tarda notte, è più interessante di quanto si creda.

La pellicola inizia con Jack (Cusack), uno spietato killer di professione nonostante all’apparenza sembri un attempato studente fuoricorso, il quale viene assunto per un lavoro dal leggendario boss Dragna (De Niro), con il compito, apparentemente semplice, di trasportare una borsa da viaggio. Ritroviamo Jack rintanato in uno squallido motel, in attesa degli ordini di Dragma. La vicenda ha un veloce sviluppo verso il peggio quando il protagonista capisce che altre persone presenti nel motel sono interessate a lui e alla sua borsa.
Quando Rivka, una giovane prostituta interpretata da Rebecca Da Costa, gli chiede aiuto, lui glielo offre, anche se i suoi guai, da quel punto, aumentano in modo esponenziale. La sceneggiatura da qui prende una deriva piuttosto surreale, anche per le menti più fantasiose, seppur la curiosità di capire fino a quale livello il protagonista si spingerà nella spirale di violenza impedisce quantomeno di annoiarsi.

Se John Cusack riesce a rendere quantomeno credibile un ruolo che altri avrebbero interpretato non con lo stesso trasporto, per Robert De Niro si tratta di una parte di maniera, ormai la variazione dello stesso personaggio che ha impersonato negli ultimi suoi lavori.
Rebecca Da Costa, unico ruolo femminile nel film, gioca ad essere una femme fatale, parte che le riesce solo a metà a causa della sceneggiatura troppo articolata che la penalizza.
La regia di David Grovic ricorda sotto molti punti di vista il Tarantino dei primi anni Novanta. Nonostante però le evidenti citazioni, il risultato rimane piuttosto anonimo. Grovic, al debutto non solo come regista ma anche come sceneggiatore, denota tutta la sua inesperienza, cercando di rincorrere lo spettatore con immagini sempre più forti e perdendo di vista la globalità complessiva del film.

Titolo originale: The Bag Man
Nazione: U.S.A., Bahamas
Anno: 2014
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 108′
Regia: David Grovic
Sito ufficiale: www.thebagmanthemovie.com
Cast: John Cusack, Rebecca Da Costa, Robert De Niro, Crispin Glover, Dominic Purcell, Sticky Fingaz, Martin Klebba, David Shumbris, Chazz Menendez, Ian Mclaughlin
Produzione: Cinedigm
Distribuzione: Barter Entertainment
Data di uscita: 26 Febbraio 2015 (cinema)