Il Museo Novecento di Firenze

Inaugurato a fine giugno scorso nell’antico Spedale delle Leopoldine in piazza Santa Maria Novella, recuperato grazie a un lungo e delicato lavoro di restauro, il Museo del Novecento a Firenze è ciò che la città stava aspettando da poco meno di cinquant’anni.

Risale infatti al 1966, subito dopo la terribile alluvione che colpì Firenze, l’appello di Carlo Ludovico Ragghianti, studioso e critico d’arte fiorentino, ad artisti e collezionisti per creare un nucleo di ‘arte nuova’ che andasse in qualche modo a compensare le ingenti perdite di arte antica. E le risposte non si fecero attendere e risultarono essere più numerose del previsto tanto da portare a progettare un Museo Internazionale d’Arte Contemporanea che però non vide mai la luce. Almeno fino ad oggi quando, dopo un sapiente restauro e selezione delle opere che per quasi mezzo secolo sono rimaste nei depositi civici, ha visto la luce questo nuovo spazio espositivo che fin della sua concezione porta numerose novità, specialmente per quanto riguarda l’allestimento.

Partendo da quanto sostiene il filosofo Hans Gadamer in Verità è metodo: “Il nostro interesse è diretto all’oggetto, ma l’oggetto acquista la sua vitalità solo mediante la prospettiva in cui viene mostrato”, il Museo del Novecento ha voluto creare una serie di percorsi, o meglio, di racconti interdisciplinari, con accostamenti di opere e mezzi diversi attraverso il quale lo spettatore è in grado di risolvere le relazioni storiche in maniera autonoma, senza alcuna (o quasi) spiegazione didascalica, solo con una fruizione totalmente sensoriale, fatta di immagini, suoni e video. Il percorso espositivo inoltre è disposto a ritroso: dagli anni novanta del Novecento fino all’inizio del secolo con una didattica aperta a tematiche trasversali che ci fa capire il come tutto è iniziato.
_ L’approccio al museo forse non è semplicissimo, tanto più in una Firenze che ci ha abituati a sistemi museali più convenzionali, ma di certo è un ottimo pretesto per sperimentare criteri e metodologie diverse, in grado di aprire interrogativi e curiosità più profonde.

Le opere presenti nel museo hanno senza dubbio un respiro nazionale e internazionale, ma la cosa che più colpisce è la forte presenza di artisti fiorentini che, a dispetto forse di quello che viene studiato nei libri di scuola, attuano una vera rivoluzione artistica a Firenze, non solo nei primi anni del secolo, ma anche e soprattutto dagli anni ’60 in poi, quando, rispondendo all’appello di Ragghianti molti artisti italiani arrivarono nel capoluogo toscano portando una ventata di freschezza e facendo fiorire gallerie e riviste. E questa vivacità artistica continua anche dopo fino ad arrivare al 1988 quando alcuni tra i più promettenti artisti fiorentini approdano alla Biennale di Venezia riscuotendo parecchio successo.
Non potendo contenere tutte le opere presenti nelle collezioni civiche, il museo avrà una rotazione espositiva ogni due anni, per rinnovare ancora una volta e sempre di più il panorama artistico novecentesco.

Museo Novecento
Complesso dello Spedale delle Leopoldine
P. Santa Maria Novella 10, Firenze
Orario invernale (1 ottobre – 31 marzo):
Lunedì, Martedì e Mercoledì | 10:00 – 18:00
Giovedì | 10:00 – 14:00
Venerdì | 10:00 – 21:00
Sabato – Domenica | 10:00 – 20:00
Biglietti:
Intero museo: € 8,50
Ridotto museo: € 4
Fino a 18 anni: gratuito
Il Museo Novecento dal 1 agosto è inserito nel circuito “Firenze Card”
Info: http://www.museonovecento.it
Foto: Tony Anna Mingardi

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