“Musiche dagli archivi dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini”

Il primo Novecento in musica

Dai concerti del ciclo “Musiche dagli achivi dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini” è emerso uno scorcio del panorama che fece da sfondo alla produzione di uno dei più interessanti compositori del ‘900, Gino Gorini.
Inserite nel festival Lo spirito della Musica di Venezia queste esecuzioni sono state l’occasione per rendere visitabile in rete il sito dell’associazione Giovanni Morelli.

Il ciclo di concerti intitolati Musiche dagli archivi dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini, tenuti presso il Teatro La Fenice dal 19 al 28 luglio, si è posto l’obiettivo di ridar spazio ad alcune pagine musicali del primo Novecento ormai quasi del tutto dimenticate, conservate presso i fondi della Fondazione Giorgio Cini.

Alle composizioni del repertorio storico consolidato sono così susseguite una serie di lavori di Gino Gorini, storico musicista veneziano. Mossa dalla volontà di rivalutarne l’opera compositiva, quest’iniziativa si è avviata due anni fa con un progetto di ricerca affidato a Jakub Tchorzewski, pianista delle formazioni cameristiche protagoniste degli appuntamenti musicali, e seguito dall’allora direttore dell’istituto Giovanni Morelli che sin dall’inizio aveva previsto un’esecuzione concertistica a coronamento del lavoro.

L’importanza dell’evento risiede nella capacità di aver saputo trasferire al pubblico l’essenza del gusto musicale del compositore, oltre che alla formulazione di un giudizio critico estetico basato sulla comparazione dei lavori proposti. Si è potuto quindi notare come la sonata per violoncello e pianoforte di Gorini, nonostante presenti affinità strutturali con la sonata a tre di Casella, risulta essere debitrice di alcune soluzioni timbrico-strumentali proposte nella Suite italienne di Igor Stravinskji. O ancora come la predilezione del pianista verso il repertorio delle avanguardie storiche dell’Europa dell’est si riversi nel Quintetto per pianoforte e archi, la cui struttura riprende quello di Sostakovic. Qui Gorini abbraccia in un caleidoscopico omaggio di stile i compositori a lui vicini: l’equilibrio strumentale ottenuto attraverso un’impressionante vivacità nella scrittura cameristica, che ricorda molti passaggi del compositore russo, arriva ad accogliere al suo interno un elegante blues che a tratti riporta alla sensualità della Rapsodia in blue, uno dei suoi tanti cavalli di battaglia.

I programmi musicali proposti in questa edizione sono stati quindi in grado di offrire uno scorcio del panorama musicale che fece da sfondo alla figura di Gorini. Sotto questo profilo, l’evento non poteva trovare collocazione più adeguata che all’interno del festival Lo spirito della musica di Venezia, promosso dalla Fondazione Teatro la Fenice. In questa sede l’Associazione Giovanni Morelli, alla cui memoria il ciclo è dedicato, ha inoltre colto l’occasione per inaugurare il proprio sito internet.