NEI FOYER DEI TEATRI VERDI DI PADOVA E GOLDONI DI VENEZIA UN’UNICA MOSTRA PER FESTEGGIARE I VENT’ANNI DI VITA DEL TEATRO STABILE DEL VENETO

"Da vent’anni in palcoscenico" consente di ripercorrere il passato prossimo dell’unico teatro stabile pubblico del Veneto

Un’unica mostra proposta in due allestimenti diversi dall’architetto Barbara Accordi al Goldoni di Venezia e al Verdi di Padova per festeggiare i vent’anni di vita dell’unico teatro stabile pubblico del Veneto, fondato nel 1992 dalla Regione e dai Comuni di Padova e Venezia, cui hanno successivamente aderito alcuni enti locali. Si intitola “Da vent’anni in palcoscenico” e conclude le manifestazioni organizzate per il ventennale del Teatro Stabile del Veneto iniziate l’estate scorsa con Sfida a colpi di Teatro, un gioco teatrale che ha visto i ragazzi delle scuole superiori di Venezia e di Padova protagonisti di dieci ore di spettacolo sui palcoscenici del Goldoni e del Verdi, culminate in una memorabile festa nel teatro padovano. Decine di foto esposte documentano questi momenti di singolare incontro-scontro , fra messa in scena e competitività, di cui sono stati protagonisti qualche centinaio di studenti di diversi istituti veneti,scelti proprio in qualità di futuri spettatori destinati ad assistere alle rappresentazioni delle stagioni dei prossimi decenni ed a invecchiare con esse.

Dal 1992 sono stati 81 gli spettacoli prodotti dallo Stabile, oltre 5000 le recite di queste produzioni cui hanno assistito milioni di spettatori non tanto nel Veneto, quanto piuttosto al di fuori diventando nel resto d’Italia ed in alcune occasioni anche all’estero (anche in Sud America) un prestigioso biglietto di presentazione della produzione culturale della nostra Regione. Nella mostra sono esposti tutti i manifesti delle 81 produzioni, dall’Avaro di Molière messo in scena da Giulio Bosetti nel 1992, che ha inaugurato questa lunga serie, fino al recentissimo Oscura immensità per la regia di Alessandro Gassmann che ha debuttato a inizio di novembre ed è tuttora in tourneè. E’ possibile ripercorrere così anche visivamente i due decenni, che hanno visto alternarsi alla direzione dello Stabile anche Mauro Carbonoli e Luca De Fusco. E accanto a loro prestigiosi registi di respiro europeo, come Benno Besson, Jacques Lassalle e Lluis Pasqual e gli italiani Massimo Castri, Luigi Squarzina, Marco Sciaccaluga, Gianfranco De Bosio, Damiano Michieletto, . Lunghissima la serie degli attori, fra cui ricordiamo Marcello Mastroianni (“Le ultime lune”), Mario Scaccia (“Memoires”). Sia a Venezia che a Padova la mostra potrà essere visitata in occasione degli spettacoli.

www.teatrostabileveneto.it