Concorso
Primo film italiano in Concorso a questa sessantaquattresima edizione del Festival, “Nessuna qualità agli eroi” di Paolo Franchi vanta un cast di tutto rispetto, portando sullo schermo un intreccio di vite, desideri e morbosità dal tono cupo e misterioso.
Visto così, con quello sguardo perso nel vuoto, la giacca stropicciata e gli occhi tristi, Bruno Ledeux, sembra uno dei tanti uomini senza qualità che, loro malgrado, si trascinano stanchi in un posto qualsiasi dell’universo. Eppure Bruno (Todeschini), di professione broker e marito di una bellissima – e a volte inspiegabilmente comprensiva – Irene Jakob (straordinaria protagonista del Film Rosso di Kieslowski), potrebbe osare di più, tentando addirittura la via per la felicità. Ma un segreto mai confessato neppure alla propria moglie lo insegue e non gli dà tregua, un segreto che coinvolge un ricco e potente direttore di banca e un giovane dall’aspetto smunto e malaticcio che sembra seguirlo ovunque.
Una pellicola carica di mistero e morbosità quella di Paolo Franchi, autore giovane e di gran classe, apprezzato al suo esordio con La spettatrice, una Barbora Bobulova alla ricerca di se stessa, persa nel tentativo di riflettersi – e adagiarsi – sulle vite degli altri. L’opera seconda del regista romano prosegue un suo cammino ideale all’insegna di atmosfere cupe ed evocative, aiutato anche dalla maschera di Bruno Todeschini, nell’ideale ruolo di un figlio errante, emigrato a Torino per sfuggire – forse inconsciamente – alla tirannia artistica del padre, noto pittore dal carattere austero e imprevedibile. Bene anche Elio Germano, figura misteriosa che segue Todeschini dappertutto, infilandosi dentro la sua automobile o facendo irruzione nella sua casa in piena notte, vittima di attacchi di panico e incapace di far fronte al violento rapporto con la sua fidanzata.
Il soggetto di Paolo Franchi (che non sveliamo interamente per non rovinare il pathos del film), così com’è, regge bene per scarsa un’ora, perdendosi successivamente in meandri poco chiari e sconclusionati, quasi mancasse loro la struttura portante per concludere degnamente la storia. Virtuosismi eccessivi ed esercizi di stile rendono poco credibile il composto finale, come se si volesse forzare un argomento già di per sé duro e spiazzante. La pellicola si dilunga a lungo sui due attori principali, non riuscendo però a stuzzicare fino in fondo la curiosità dello spettatore e lasciando i suoi protagonisti in balia di comportamenti prevedibili e privi di una caratterizzazione incisiva. In tutto questo, a risentirne, è l’empatia, che lascia addirittura perplessi quando la splendida Irene Jakob si riduce ad avallare ogni vezzo depressivo del proprio compagno. Un film dalle molte aspettative e con troppe lacune, forse prematuramente portato a conclusione per permetterne la partecipazione a questo festival. Peccato.
Nessuna qualità agli eroi
Titolo originale: Nessuna qualità agli eroi
Nazione: Italia, Svizzera, Francia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 102′
Regia: Paolo Franchi
Sito ufficiale:
Cast: Elio Germano, Irène Jacob, Bruno Todeschini, Paolo Graziosi, Maria de Medeiros, Alexandra Stewart, Rinaldo Rocco, Mimosa Campironi
Produzione:
Distribuzione:
Data di uscita: Venezia 2007






