“NON TUTTO E’ RISOLTO” LA NUOVA PIECE DI FRANCA VALERI

Segreti Bugie e finte amnesie

Un’antica dimora abbandonata, fatiscente, dalle pareti scrostate, completamente vuota di arredi, ad eccezione di una grande stufa che potrebbe ancora funzionare se qualcuno riuscisse ad accenderla.
Non sappiamo perché la vecchia contessa Matilde e la sua segretaria, Angèle. siano capitate proprio in quel giorno e proprio in quel posto e non si sa da dove sia sbucato un certo Manfred, né tanto meno cosa ci faccia lì una improbabile portinaia, visto che il palazzo è disabitato.

Matilde sembra una di quelle donne che devono aver avuto sempre il dono dell’ironia e della battuta al vetriolo, e ancor più a tarda età, quando l’anzianità è un lasciapassare per dire qualsiasi cosa passi per la mente e ormai non si ha più nulla da perdere.

Ma si vedrà che non è esattamente cosi’, Matilde è stata una donna di grande personalità,ma non è stata una signora con “tutte stelle nella vita“: colpi di testa, più qualche egoismo ed evidentemente ancora dei nodi da risolvere…

Si comprenderà il motivo per nulla casuale di quella visita in quel palazzo, si sveleranno i rapporti con i componenti della strana coabitazione.
Niente drammi, pero’, s’intende, siamo sempre dalle parti della lucida ironia, del garbo, dell’humour caustico, insomma siamo nel teatro di Franca Valeri, una boccata di intelligenza e di raffinatezza creativa che invitano in questo caso alle riflessione sulla vita e sulle intermittenze della memoria, volute o meno.

A 91 anni la Valeri si è cucita addosso questo ennesimo bel personaggio che ha un che di surreale e tra le malinconie affiora, sul crinale del tramonto, anche la speranza di una mossa vincente.
Naturalmente la contessa Matilde ha in sé tutto cio’ che il pubblico si aspetta dalla Valeri attrice, che evita sempre peraltro, con l’asciuttezza che le conosciamo, ogni inutile vezzo. Gioca, ma senza gigioneggiare come tanti.

Attorno a lei, Licia Maglietta, valida antagonista nell’amore-odio di Angèle, Gabriella Franchini la portinaia, una buffa demie-fou, mentre credo che Urbano Barberini, ancora una volta figlio di Franca sulla scena, si meriti di esserlo ormai ad honorem!

Il consenso del pubblico si esprime giustamente con la rituale standing ovation per il Mito vivente, e con applausi per tutti.

NON TUTTO È RISOLTO
di Franca Valeri – scene Alessandro Chiti – costumi Mariano Tufano – regia Giuseppe Marini
con Franca Valeri, Licia Maglietta, Urbano Barberini, Gabriella Franchini
durata 1 h 40′
www.teatrovalle.it