NUOVA RASSEGNA “QUELLO CHE SI HA” ALLO SPAZIO DOM DI BOLOGNA, PREMIO SPECIALE UBU 2012

Quello che si ha presenta in un calendario unico gli spettacoli, gli incontri, le residenze e gli imprevisti ospitati al teatro DOM la cupola del Pilastro, da febbraio a maggio 2013, per il quarto anno di programmazione a cura di Laminarie, premio speciale Ubu 2012 con la seguente motivazione: “Dom di Laminarie, spazio che lavora sui confini tra produzione in residenza e ospitalità, tra città e periferia, tra migrazione e memoria, tra infanzia e età adulta, tra ricerca teatrale e ascolto dell’ambiente circostante al quartiere Pilastro di Bologna”.
Il DOM è, infatti, uno dei luoghi della città che ha fatto della valorizzazione dei linguaggi contemporanei il suo segno distintivo. DOM in poco tempo è diventato un importante punto di riferimento della scena bolognese anche grazie all’accoglienza di residenze creative e al lavoro di radicamento sul territorio del Pilastro.

Quello che si ha nasce dal desiderio di continuare a mettere al centro del progetto di DOM due elementi, l’opera e il pubblico e si caratterizza per le molte collaborazioni attivate con diverse realtà bolognesi che si occupano del contemporaneo. “In questi quattro anni abbiamo lavorato cercando un senso preciso nella costruzione di un progetto culturale e ne abbiamo ricavato molte importanti relazioni: con gli abitanti della città e del Pilastro, con gli studenti, con compagnie e artisti di grande importanza e giovani gruppi, con le scuole e l’Università, con gli altri teatri, con i critici e gli studiosi.
La rassegna scaturisce da questo lavoro, vede la periferia del Pilastro al centro di molte relazioni feconde con altri spazi della città. Una rete orientata verso il pubblico, che ci auguriamo continui a intensificare le sue maglie, nella convinzione che per il teatro non abbia senso pensare in termini di concorrenza bensì di moltiplicazione”.

Il programma di spettacoli e incontri è inaugurato dal debutto di Proiezione verticale, l’anteprima della nuova produzione di Laminarie, dedicata allo scultore Constantin Brancusi, la cui figura è introdotta dal prologo di Silvia Evangelisti. La performance, di e con Febo Del Zozzo, indaga una delle più famose opere dell’artista, la Colonna senza fine, catapultando il pubblico nell’atelier parigino dello scultore. Il progetto prevede poi la realizzazione di un viaggio (esclusivamente con mezzi di terra) che ricalca quello che l’artista rumeno compì dalla Romania a Parigi a piedi e con mezzi di fortuna, attraverso quattro tappe che condurranno Laminarie in un percorso di residenze, ricerca e produzione che si concluderà a Bologna nell’autunno 2013 con l’ultima tappa produttiva dello spettacolo.

PROGRAMMA

Dal 21 al 23 febbraio (ore 21.30) ritorna a DOM la Socìetas Raffaello Sanzio con il Teatro delle Albe che presentano per la prima volta a Bologna lo spettacolo Poco lontano da qui, nell’ambito del Festival Internazionale di fumetto BilBOlbul. In scena le due attrici Chiara Guidi e Ermanna Montanari in un lavoro che unisce le due storiche compagnie romagnole nell’incontro con le lettere di Rosa Luxemburg dal carcere e che mette alla prova due modalità di lavoro che i percorsi della Socìetas e delle Albe hanno elaborato nel corso degli anni.

Al DOM è presente anche un’altra storica compagnia del teatro di ricerca, il Teatro Valdoca, al centro di un incontro (12 marzo, ore 17) coordinato da Piersandra Di Matteo, nell’ambito di In contemporanea, il ciclo di incontri curato da Laura Mariani che si manifesta in varie linee d’indirizzo culturale, ad esempio nella volontà di creare una rete fra gli spazi teatrali. In contemporanea è un progetto di ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione e Università di Bologna.

Il progetto Vivo a Bologna, ma abito qui (27 marzo, ore 10.30 e ore 21), finanziato da un bando del Quartiere San Donato, vede in scena gli adolescenti, le bambine e i bambini del Pilastro, che raccontano il Pilastro dei nostri giorni visto dal loro punto di osservazione. Il progetto, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 11, coinvolge associazioni di natura diversa ma che operano sullo stesso territorio: il Circolo “La Fattoria”, capofila del progetto; il Centro di volontariato sociale “CVS” che ha curato e realizzato insieme ai ragazzi le scenografie; l’Associazione Virgola, fondato da quattro educatrici, che ha curato il laboratorio di scrittura creativa con gli studenti delle scuole del Pilastro e che ha portato alla realizzazione dello spettacolo. Oltre a Laminarie che cura lo spettacolo dal punto di vista drammaturgico e registico.

La collaborazione con l’Università di Bologna continua con lo spettacolo Questo rosso è un’intrusione atomica (13 aprile, ore 21) della giovane compagnia bolognese La Pesatura dei Punti, spettacolo finale di un lungo lavoro di ricerca intorno alla figura di Francesca Alinovi che ha avuto una tappa produttiva fondamentale proprio a DOM nel 2011. Lo spettacolo è presentato nell’ambito di “L’unica sera in cui non c’ero” – Ricordando Francesca Alinovi, a cura di Fabio Acca, in collaborazione con il Centro La Soffitta – Dipartimento Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, che intende restituire una testimonianza forte e significativa della brillante studiosa, all’insegna del Contemporaneo.

Il programma prosegue con un pomeriggio di letture di brani e conversazioni sull’opera di Albert Camus, premio Nobel per la Letteratura nel 1957, (24 aprile dalle ore 18.30), in occasione del centenario della sua nascita, con la partecipazione di Mauro Boarelli, Giancarlo Gaeta e Matteo Marchesini, che si conclude con la proiezione del film Il primo uomo di Gianni Amelio. Adattamento dell’ultimo, incompiuto, romanzo di Albert Camus, il film ripercorre a ritroso le vicende di un personaggio straordinario, silenzioso e deciso, che ricerca nel proprio passato anche doloroso le convinzioni che lo hanno portato a essere ciò che è nel presente.

Anche quest’anno, nella giornata dedicata ai lavoratori (1 maggio, ore 18) si conferma l’appuntamento con Il Patto, la lettura pubblica della Costituzione. Alcuni lettori provenienti dal quartiere e dalla città, appartenenti a gruppi sociali, categorie professionali, fasce d’età differenti leggeranno un articolo a scelta della Costituzione.

Chiude il programma Archivio Zeta con lo spettacolo itinerante Eumenidi (4-5 maggio, ore 18) di Eschilo, che parte dal Virgolone, al Parco Pasolini e si conclude al DOM, continuando la relazione attiva che da subito il DOM ha instaurato con gli abitanti del Pilastro. Lo spettacolo fa parte del Progetto Linea Gotica/Orestea, ideato e diretto dai fondatori di Archivio Zeta, Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, che utilizzano dal 2003, come scena naturale, il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa.

DOM prosegue anche quest’anno l’ospitalità, sperimentata con successo nelle precedenti edizioni, di alcune esperienze che abiteranno lo spazio per la produzione di spettacoli e di progetti site-specific. Residenze vede tre protagonisti in questa stagione: la seconda tappa della residenza produttiva della danzatrice e coreografa modenese Laura Gibertini per lo spettacolo Io, Virginie, un omaggio alla figura della scrittrice Virginie Despentes, le Associazioni del Pilastro per la produzione dello spettacolo Vivo a Bologna, ma abito qui e la residenza di Archivio Zeta per la produzione site-specific dello spettacolo Eumenidi di Eschilo.

La sezione Imprevisti lascia alcuni spazi bianchi nel programma di DOM: coincidenze che forse accadranno o forse no, spazi non confezionati che rimangono in attesa di nuove domande. Come la frase dello storico del teatro Claudio Meldolesi «Il teatro valorizza gli imprevisti», che spicca sulla parete bianca del foyer di DOM, così la programmazione di Quello che si ha lascia aperte le porte alle possibilità.

QUELLO CHE SI HA è un progetto di Laminarie

con il contributo di:
Comune di Bologna
Provincia di Bologna, Assessorato alla Cultura
Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Cultura
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

e con il supporto di:
Comune di Bologna, Quartiere San Donato

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DOM la cupola del Pilastro
via Panzini 1, Bologna
DOM si raggiunge dal centro con l’autobus n. 20 direzione Pilastro. Effettua anche corse notturne.

BIGLIETTERIA
ingresso unico agli spettacoli: biglietto unico 7 euro
prenotazione consigliata dato il numero di posti limitato / prenotazione obbligatoria per: Proiezione verticale, Eumenidi
ingresso gratuito a: incontri; Il Patto; Cento di questi giorni: Albert Camus; Vivo a Bologna, ma abito qui

INFO E PRENOTAZIONI
_ info@laminarie.it
_ www.lacupola.bo.it
_ T 051 6242160

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