“Non dirlo a nessuno” al Teatro i di Milano

Non dirlo a nessuno è liberamente tratto da Il Buon Dio di Manhattan (1958), il più celebre e riuscito radiodramma di Ingeborg Bachmann, scrittrice e giornalista tra le voci più significative della letteratura austriaca del secondo dopoguerra. Mettere in scena un testo che non è stato pensato e scritto in vista di una sua rappresentazione: è questa la sfida che Francesca Garolla, giovane regista di Teatro i, ha intrapreso cercando di dare una forma e uno spazio alla parola fino ad oggi "invisibile" della Bachmann.

NON DIRLO A NESSUNO

liberamente tratto da Il buon Dio di Manhattan di Ingeborg Bachmann

drammaturgia e regia Francesca Garolla

con Alberto Onofrietti e Irene Valota

voci Federica Fracassi

aiuto regia Isabella Saliceti – suono Luca De Marinis – luci e tecnica Romain Fougère, Marco Preatoni – grazie a Renzo Martinelli

produzione Teatro i
——–
Due giovani si incontrano per caso, si innamorano perdutamente, si isolano sempre più dal resto del mondo per vivere fino in fondo il loro sentimento, un amore irrazionale e pericoloso perché al di fuori di qualsiasi condizionamento sociale. Il Buon Dio cerca di ucciderli credendo così di mantenere l’ordine imposto dalla società e di eliminare l’amore, un sentimento che ritiene solo pericoloso in una società assordante che va a rotoli e si regge solo grazie all’ipocrisia di regole. Una storia d’amore assoluto, dove sono soltanto un contrappunto di voci e di suoni a determinare gli eventi. Parole e parole: il linguaggio del radiodramma in quanto tale non è specificatamente teatrale e omette l’importanza delle immagini. La scelta della regista nasce proprio dalla sfida di dare corpo a una parola che il corpo non prevede, di dare un luogo fisico ad uno spazio abitato solo da suono.

«In questo testo ciò che sembra il bene è il peggiore dei mali: l’amore. Qualcosa di pericoloso e inutile, un di più, il superfluo che minaccia l’onestà. Sei protagonisti, ridotti ai volti di due soli attori. Un uomo e una donna. Io e l’altro per eccellenza, perché dietro a personaggi diversi riconosciamo lo stesso dramma, lo stesso segreto, declinato in infinite varianti».
Francesca Garolla

Francesca Garolla si è diplomata in regia all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2005. Ha iniziato a collaborare attivamente con Teatro i dal novembre 2004, lavorando come aiuto regista a Kamikaze, Il teatro è cominciato, Prima della pensione (anche nel ruolo di interprete), Morbid, Dare al buio (la fine), firmati da Renzo Martinelli e nel 2006 ha firmato la regia di Elettra-Quel che rimane, prodotto da Teatro i.
Ingeborg Bachmann (1926 – 1973), poetessa, scrittrice e giornalista, è una delle principali autrici austriache contemporanee. Dopo gli studi in filosofia a Vienna, dove pubblica le sue prime poesie e incontra Paul Celan (la cui opera ebbe un grande influsso su di lei) intraprende viaggi a Parigi e Londra e lavora come giornalista radiofonica. Dal 1963 al ’65 la Bachmann vive a Berlino, poi a Napoli e a Roma. Amica e compagna di Hans Werner Henze, per cui scrive anche libretti d’opera, e di Max Frisch, vicina a Nelly Sachs, Enzensberger e Gombrowicz, traduttrice di Anna Achmatova e Giuseppe Ungaretti, impegnata in battaglie femministe e contro la guerra del Vietnam, collaboratrice della Televisione bavarese, Ingeborg Bachmann attraversa con il suo “disperato sforzo intorno all’indicibile” tutta la seconda metà del Novecento europeo. Il 17 ottobre 1973 muore a Roma in seguito a un incendio.

BIGLIETTI €14.00/10.00
INFO E PRENOTAZIONI tel 02 8323156
durata: 75 minuti
[info@teatroi.org->info@teatroi.org] – www.teatroi.org