“Notte di sangue a Coyote Crossing” di Victor Gischler

Poteva essere un’altra solitaria nottata passata a fumare Winston. Stivali incrociati sulla scrivania disordinata e una breve quanto inutile ronda su Main Street. Al massimo qualche studentello bifolco da ricacciare a casa prima che si schiantasse ubriaco con il suo pick up contro le vetrate di Skeeter’s. Ma quella notte sarebbe stata diversa per Toby Sawyer, aiuto sceriffo part-time di Coyote Crossing, cittadina dimenticata da Dio ai bordi dell’Oklahoma.

A dar fuoco alle polveri è l’omicidio di uno dei fratelli Jordan, famiglia di bulli attaccabrighe di del paese. Un delitto passionale, a quanto sembra. Non proprio routine, ma neanche un affare di stato. Il tutto pare lasciare Toby – che del campare senza porsi troppe domande ha fatto finora una regola di vita – abbastanza indifferente. Almeno fin quando il cadavere, posto sotto la sua sorveglianza, non sparisce misteriosamente. L’inizio della fine. Non passa un’ora e da un inseguimento sulla Route Six a un incendio doloso, da una collutazione finita a colpi d’accetta a sventagliate di mitra per mano di chicanos incazzati, l’aiuto sceriffo part-time è costretto a tirar fuori gli attributi e giocarsi il tutto per tutto in una spirale di violenza e colpi di scena che porta dritta al cuore di Coyote Crossing.

Tutto d’un fiato. Sarà la condizione permanente di Toby per cercare di portare a casa la pellaccia e, allo stesso tempo, la piacevole condanna di chi prenderà tra le mani l’ultimo romanzo dell’autore di La gabbia delle scimmie e Anche i poeti uccidono. Victor Gischler sincronizza sapientemente l’esperienza del lettore con quella del protagonista, senza lasciare scampo a entrambi. Avvolti nel ritmo indiavolato e nella scrittura tagliente di Gischler, viviamo in prima persona le fatiche e gli errori di Toby Sawyer, personaggio completo e realistico – per quanto avvolto in circostanze straordinarie – ricco di sfumature tutt’altro che eroiche.

Un noir splendidamente concepito in un’inconsueta cornice western che aggiunge desolazione e straniamento alle vicende del protagonista, la cui rocambolesca evoluzione interiore – di pari passo con l’escalation dell’azione – diventa da subito il nucleo portante della narrazione e certamente il tema più affascinante di Notte di sangue a Coyote Crossing.

Notte di sangue a Coyote Crossing
di Victor Gischler, Meridiano Zero,
traduzione di Luca Conti,
Pag. 256 – Euro 14,00

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