Nuove serie made in Usa: le prime bocciature

Cancellate "LoneStar" e "My generation"

Il mondo della serialità americana può anche essere crudele, si sa. In autunno partono decine di nuovi show: alcuni si rivelano un successo, altri sopravvivono fino alla fine della stagione in attesa di un verdetto, altri purtroppo vengono tagliati senza appello.

Quest’anno il primato di “cancellazione più rapida” è toccato a LoneStar, drama della Fox incentrato su un truffatore dalla doppia vita. Il verdetto è arrivato dopo due soli episodi (ne sono stati girati altri cinque, ma non si sa se e quando andranno in onda), ma già dopo l’esordio i bassissimi ascolti avevano lasciato poche possibilità di sopravvivenza. Un peccato, perché la serie era da subito stata accolta con favore dalla critica, e i “pochi” che l’hanno visto erano unanimi nell’affermare l’indubbia qualità del prodotto.

Cosa che non si è verificata invece per My generation, serie della ABC che ha appena subito lo stesso triste destino. In questo caso le impressioni alla vigilia erano molto buone: la storia è quella di un gruppo di amici di un liceo texano che, a dieci anni dal diploma, vengono intervistati (il genere è quello del finto documentario) e raccontano come sono cambiate le loro vite. A quanto pare però la realizzazione ha lasciato a desiderare: il primo episodio ha lasciato molto freddi pubblico e critica, e per il secondo gli ascolti sono calati di quasi un terzo del totale.

E già si sta cercando di capire quale sarà il prossimo flop. L’indiziato numero uno sembra essere The whole truth, legal drama (sempre della ABC) con protagonista Maura Tierney. Forse proprio nel tentativo di evitare (o rimandare) la bocciatura, i produttori hanno appena annunciato che Parminder Nagra (Sognando Beckham) parteciperà a un episodio in veste di guest star, costituendo così una reunion gradita ai fan di E.R., nel quale lei e la Tierney interpretavano rispettivamente le dottoresse Neela Rasgotra e Abby Lockhart.