“OXFORD MURDERS – TEOREMA DI UN DELITTO” di Alex De La Iglesia

L’assassino non è un opinione (?)

Thriller matematico ad alto tasso di filosofia, che segna il ritorno di Alex De La Iglesia, uno dei registi spagnoli più amati all’estero. Chi ha amato lo stile dissacrante e grottesco dei suoi primi film, rischia di rimanere deluso: si cambia registro.

Dopo essersi fatto conoscere nel mondo grazie a film eccentrici e ricchi di humour nero (El dia de la bestia, La comunidad e Crimen Perfecto) lo spagnolo Alex De La Iglesia, con questo suo Oxford Murders, cambia rotta: più sobrio e serioso del solito, realizza un film a portata di grande pubblico. Tratto dall’omonimo romanzo La serie di Oxford scritto da Guillermo Martinez, questo è il secondo film di De La Iglesia girato in lingua inglese su suolo extra-spagnolo (dopo il divertente Perdita Durango).

Martin è un giovane studente di matematica. Recatosi a Oxford per conoscere il professor Seldom, che vorrebbe come relatore della tesi di laurea, si stabilisce presso una vecchia signora malata. Dopo aver tentato vanamente di catturare l’attenzione del professore, il giovane studente sembra quasi rassegnato a fare altrimenti ma, nel giro di pochi giorni, sarà il destino a portare un nuovo stato delle cose. La vecchia signora che ospita Martin viene uccisa misteriosamente e, sul luogo del delitto, per una pura coincidenza, si trovano lo studente e il professore. Gli omicidi continueranno nei giorni successivi; i due – diventati amici – inizieranno una loro indagine personale, cercando di mettere insieme tutti gli elementi per venire a capo dell’enigma.

Come si diceva, si tratta di un De La Iglesia meno eccessivo del solito che, tuttavia, non rinnega i suoi trascorsi goliardici e bizzarri: in diverse occasioni strizza l’occhio al fan di vecchia data (quasi a volerlo rassicurare) inserendo nel film briciole di grottesco e dissacrazioni più o meno nascoste. Si riconosce anche il solito gusto citazionistico che da sempre caratterizza la produzione del regista Spagnolo: c’è un rimando a Eyes Wide Shut e l’ispettore del film sembra l’emulo mezzo scemo di Poirot. Al di là del gioco “trova Alex” per soli fedelissimi del regista (e che i soli fedelissimi del regista possono capire), Oxford Murders è un thriller diretto con mano ferma e sicura che garantisce una regia non priva di slanci e attenta al particolare, anche se frenata da pesanti elucubrazioni matematiche e gravata da una durata eccessiva. Nel finale del film, la risposta alla fatidica domanda “chi è l’assassino?”, avrà una risposta tutt’altro che banale e in un certo qual modo, suggestiva.

Titolo originale: The Oxford Murders
Nazione: Spagna
Anno: 2008
Genere: Thriller
Durata: 107′
Regia: Álex de la Iglesia
Sito ufficiale: www.crimesaoxford.fr
Cast: Elijah Wood, John Hurt, Leonor Waitling, Julie Cox, Burn Gorman, Anna Massey, Jim Carter, Charlotte Asprey
Produzione: Eurimages, La Fabrique de Films, Tornasol Films S.A.
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 11 Aprile 2008 (cinema)