domenica, Agosto 16, 2026
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“Okhotnik (Il cacciatore)” di Serik Aprimov

Inno alla Natura

Concorso
Un viaggio iniziatico tra le splendide montagne del Kazakistan

Il Cacciatore si muove in un territorio sconfinato, ma allo stesso tempo familiare. E’ una figura importante per tutti gli abitanti delle valli circostanti e per i pastori disseminati tra le verdeggianti radure. Rappresenta l’unica difesa delle greggi degli allevatori in uno dei pochi momenti in cui gli interessi degli uomini e della Natura non convergono: quando i lupi cercano cibo. E’ accolto con rispetto ed amicizia in ogni abitazione, vive cavalcando tra le crode in simbiosi con l’ambiente e gli animali che lo circondano.

Quando torna al suo villaggio per vendere le pelli e far provviste, trova il giovane nipote in fuga dalla polizia e gli offre di seguirlo tra i crinali erbosi durante la caccia, in alternativa al carcere. Durante i mesi trascorsi insieme impareranno a conoscersi ed a condividere il senso di armonia verso la Natura e sé stessi.

Non è un cinema tradizionalmente “narrativo” quello portato sul grande schermo da Aprimov, almeno non nel senso europeo o comunque occidentale del termine. Okhotnik, infatti, è una pellicola costruita sullo scorrere contemplativo della vita. I dialoghi lasciano spazio ai paesaggi e ai colori, mentre i personaggi diventano rappresentazioni universali dell’Uomo in un territorio selvaggio, ma mai – nemmeno nei momenti più duri – ostile. Al centro della storia sono le sensazioni primarie dei protagonisti, comuni ad ogni razza e cultura, ma oggi spesso sottovalutate, rimosse o accantonate dalla presunzione (tipicamente occidentale) di essere al di sopra di tutto, di far corsa a sé e non di essere, invece, una piccola parte del tutto.

Un film da sforzarsi di percepire attraverso i cinque sensi, senza barriere culturali o pregiudizi formali, lasciandosi coinvolgere dal profumo della neve o dal frusciare dell’erba.

OKHOTNIK
Kazakistan – 2004
Regia: Serik Aprymov
Sceneggiatura: Serik Aprymov
Fotografia: Hasan Kidiraliev
Montaggio: Tatiana Suhorykova
Suono: Leonid Akhmadeev
Musica: Kazbek Spanov
Interpreti: Digdyrbek Kidiraliev, Alibek Zhuasbaev, Gulnazid Omarova
Formato: 35 mm
Durata: 93 min.
Versione originale: Russo
Produzione: East Cinema production / NHK Asian Film Festival Office